Se Amina Lawal deve morire, allo stesso modo deve morire...
Se Amina Lawal deve morire, allo stesso modo deve morire il concorso di Miss Mondo 2002
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Se Amina Lawal deve morire, allo stesso modo deve morire il concorso di Miss Mondo 2002. Il più famoso concorso di bellezza affronterà la sua più grave crisi nei suoi 40 anni di vita se la condanna a morte per lapidazione della trentenne ragazza madre nigeriana verrà confermata da una corte di appello islamica il 25 settembre. Neanche la Presidentessa del concorso Miss Mondo sa con certezza se il concorso avrà luogo, anche se non sta prendendo una posizione.
Più di 20 paesi hanno invitato a boicottare il concorso, e un certo numero di reginette di bellezza hanno dichiarato che non andranno, ma Miss Uganda 2002, Rehema Nakuya ha in programma di partire per Abuja, dove si dovrebbe svolgere il concorso il 30 novembre 2002.
"Boicottare il concorso non apporterà benefici a nessuno. Noi dobbiamo andare là e affrontare i problemi", ha dichiarato Nakuya a un'intervista telefonica alla New Vision. "Non possiamo scappare dal problema. Dobbiamo andare là e fare qualcosa. Dobbiamo combattere, ma dobbiamo andare là".
Nakuya, 23 anni, è medico ed è musulmana.
"Io sono medico e credo nella difesa della vita. Come posso tollerare un'azione che invece la distrugge?" si chiede. "Che cosa accadrà al suo bambino quando sarà messa a morte? E in ogni caso, dov'è l'uomo che le ha fatto questo?"
Secondo la Sharia dello stato di Katsina, una donna che confessa di aver avuto un bambino fuori dal matrimonio è automaticamente colpevole di adulterio, che è punibile con la morte.
La coordinatrice del concorso di Miss Kenya, Leakey Odera, ha detto che il suo paese appoggia il boicottaggio: "Non manderemo la nostra partecipante se Lawal verrà giustiziata, perché il mondo potrebbe pensare che noi avalliamo le esecuzioni inique dei tribunali islamici", ha dichiarato Odera.
Più di 20 paesi hanno invitato a boicottare il concorso, e un certo numero di reginette di bellezza hanno dichiarato che non andranno, ma Miss Uganda 2002, Rehema Nakuya ha in programma di partire per Abuja, dove si dovrebbe svolgere il concorso il 30 novembre 2002.
"Boicottare il concorso non apporterà benefici a nessuno. Noi dobbiamo andare là e affrontare i problemi", ha dichiarato Nakuya a un'intervista telefonica alla New Vision. "Non possiamo scappare dal problema. Dobbiamo andare là e fare qualcosa. Dobbiamo combattere, ma dobbiamo andare là".
Nakuya, 23 anni, è medico ed è musulmana.
"Io sono medico e credo nella difesa della vita. Come posso tollerare un'azione che invece la distrugge?" si chiede. "Che cosa accadrà al suo bambino quando sarà messa a morte? E in ogni caso, dov'è l'uomo che le ha fatto questo?"
Secondo la Sharia dello stato di Katsina, una donna che confessa di aver avuto un bambino fuori dal matrimonio è automaticamente colpevole di adulterio, che è punibile con la morte.
La coordinatrice del concorso di Miss Kenya, Leakey Odera, ha detto che il suo paese appoggia il boicottaggio: "Non manderemo la nostra partecipante se Lawal verrà giustiziata, perché il mondo potrebbe pensare che noi avalliamo le esecuzioni inique dei tribunali islamici", ha dichiarato Odera.
— FONTI
- (Fonti: New Vision, Africa News Service, 23/09/2002)
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