Nessuno tocchi Caino
UGANDA·PENA DI MORTE·29 SETTEMBRE 2001·1 MIN DI LETTURA

Il direttore delle operazioni dell'amministrazione...

Il direttore delle operazioni dell'amministrazione penitenziaria dell'Uganda, Moses Kakungulu, ha proposto di privatizzare le esecuzioni dei condannati a morte nel caso in cui la pena di morte non sia abolita

Il direttore delle operazioni dell'amministrazione penitenziaria dell'Uganda, Moses Kakungulu, ha proposto di privatizzare le esecuzioni dei condannati a morte nel caso in cui la pena di morte non sia abolita.
Kakungulu ha detto che l'impiccagione dei condannati incattivisce il personale penitenziario il cui ruolo è semplicemente quello di riformare e riabilitare i colpevoli affinché diventino buoni cittadini.
Kakungulu, durante un suo intervento ad un workshop all'Uganda Law Society, ha detto che il periodo di detenzione dei condannati a morte dovrebbe essere breve e le esecuzioni dovrebbero avvenire in pubblico perchè abbiano un effetto deterrente e non confinate nella prigione di Luzira.
"Si è visto ed è stato provato che la pena di morte è una sanzione crudele, inumana e degradante con ripercussioni politiche, economiche e sociali, e questo va oltre le sue finalità", ha detto Kakungulu.
"Nel caso in cui lo stato non riuscisse ad abolire la pena di morte, i servizi penitenziari devono essere sollevati da questo onere. Questo compito deve essere attribuito ad un corpo o ad una unità speciale che non abbia nulla a che vedere con i detenuti in modo che non siano messi a repentaglio le finalità proprie dell'amministrazione penitenziaria e i buoni rapporti con i detenuti. L'esperimento è stato fatto in Cina e sembra che funzioni," ha aggiunto.
— FONTI
  • (Fonti: New Vision web site monitorato da BBC, 01/10/2001)