SATYAGRAHA. BONINO, INIZIATIVA DI PANNELLA SU TAREK AZIZ PARTE DEL GRANDE SATYAGRAHA
"L'iniziativa di Marco Pannella su Tarek Aziz si inserisce esattamente nel filone di grande attenzione che come Radicali e 'Non c'è pace senza giustizia' abbiamo cercato di mantenere su questa parte del mondo e come le campagne precedenti è parte del
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"L'iniziativa di Marco Pannella su Tarek Aziz si inserisce esattamente nel filone di grande attenzione che come Radicali e 'Non c'è pace senza giustizia' abbiamo cercato di mantenere su questa parte del mondo e come le campagne precedenti è parte del primo grande satyagraha mondiale per la pace in corso. L'iniziativa di Marco su Aziz cerca ancora di illuminare con qualche barlume di capacità di innovazione questa parte del mondo". Lo ha detto a Radio Radicale la vicepresidente del Senato Emma Bonino a commento dell'iniziativa di Marco Pannella, da ieri in sciopero della fame per scongiurare la condanna a morte dell'ex ministro degli Esteri iracheno Tarek Aziz.
"Sull'Iraq - ha spiegato Bonino - abbiamo seguito una linea completamente diversa da quella dei militaristi e dei pacifisti. Penso alla nostra attenzione alla formazione della classe dirigente, ai seminari che abbiamo fatto anche a Roma con parte del parlamento iracheno sul federalismo, per spiegare la nostra esperienza sulle regioni autonome, al legame che abbiamo con Baktiar Amin e con altri. In questo, partendo da “Iraq libero”, passando poi per la campagna contro la pena di morte per Saddam, il seminario di Erbil, quelli di Roma e di Bruxelles, abbiamo maturato una conoscenza della complessità della situazione che necessita di una soluzione costituzionale che nell'ipotesi federalista può trovare una possibilità di esistere".
"Sull'Iraq - ha spiegato Bonino - abbiamo seguito una linea completamente diversa da quella dei militaristi e dei pacifisti. Penso alla nostra attenzione alla formazione della classe dirigente, ai seminari che abbiamo fatto anche a Roma con parte del parlamento iracheno sul federalismo, per spiegare la nostra esperienza sulle regioni autonome, al legame che abbiamo con Baktiar Amin e con altri. In questo, partendo da “Iraq libero”, passando poi per la campagna contro la pena di morte per Saddam, il seminario di Erbil, quelli di Roma e di Bruxelles, abbiamo maturato una conoscenza della complessità della situazione che necessita di una soluzione costituzionale che nell'ipotesi federalista può trovare una possibilità di esistere".
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 07/07/2008)
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