IRAN. AUMENTA LA REPRESSIONE CONTRO LE DONNE
il capo della "Agenzia per la Promozione della Virtù e la Repressione del Vizio" delle Forze
1 MIN DI LETTURA

il capo della "Agenzia per la Promozione della Virtù e la Repressione del Vizio" delle Forze di Sicurezza iraniane, Generale Ahmad Roozbehani, ha annunciato che "forze di sicurezza aggiuntive saranno dispiegate nei parchi" per essere usate in particolare nei confronti di giovani e donne.
Nel nuovo giro di vite saranno impiegati dai 65 ai 70 mila agenti. "Nei grandi parchi pubblici, le forze di polizia saranno dispiegate in modo permanente, mentre in quelli più piccoli i pattugliamenti saranno più frequenti," ha detto Roozbehani ai media statali.
Il 6 luglio, il procuratore generale della provincia settentrionale del Golestan ha posto l'accento su "misure più rigorose destinate alle donne velate in maniera non appropriata nelle strade e nei luoghi pubblici," aggiungendo che "alla presenza di forze di polizia, un giudice istruirà i casi e condannerà i trasgressori," ha riportato l'agenzia di stampa Fars.
Sempre il 6 luglio, nella famigerata prigione di Evin a Teheran, dieci attiviste hanno iniziato uno sciopero della fame. Tra loro, una donna di 70 anni e una ragazza di 17 anni, arrestate due settimane prima mentre, nel Mellat Park a Teheran, raccoglievano firme su una petizione a favore della revisione delle norme discriminatorie nei confronti delle donne.
Nel nuovo giro di vite saranno impiegati dai 65 ai 70 mila agenti. "Nei grandi parchi pubblici, le forze di polizia saranno dispiegate in modo permanente, mentre in quelli più piccoli i pattugliamenti saranno più frequenti," ha detto Roozbehani ai media statali.
Il 6 luglio, il procuratore generale della provincia settentrionale del Golestan ha posto l'accento su "misure più rigorose destinate alle donne velate in maniera non appropriata nelle strade e nei luoghi pubblici," aggiungendo che "alla presenza di forze di polizia, un giudice istruirà i casi e condannerà i trasgressori," ha riportato l'agenzia di stampa Fars.
Sempre il 6 luglio, nella famigerata prigione di Evin a Teheran, dieci attiviste hanno iniziato uno sciopero della fame. Tra loro, una donna di 70 anni e una ragazza di 17 anni, arrestate due settimane prima mentre, nel Mellat Park a Teheran, raccoglievano firme su una petizione a favore della revisione delle norme discriminatorie nei confronti delle donne.
— FONTI
- (Fonti: NCRI, 08/07/2008; AKI, 09/07/2008)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
