"Più di metà dei Paesi del mondo non autorizzano più...
"Più di metà dei Paesi del mondo non autorizzano più la pena di morte per nessun reato
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"Più di metà dei Paesi del mondo non autorizzano più la pena di morte per nessun reato. Questo trend è indicativo dell'accettazione del fatto che la pena capitale non comporta benefici e non deve trovare posto in un moderno sistema penale", scrive Peter Mwaura in un editoriale sul quotidiano keniota "The Nation". "Nella legislazione penale, la pena di morte è usata come un castigo, ossia come una pena imposta come pagamento o vendetta per un reato commesso, il che equivale al vecchio principio dell'"occhio per occhio". Essa è usata anche come un mezzo per eliminare permanentemente il criminale, liberando la società dal male. Inoltre, essa è considerata un deterrente. Quindi il castigo e la vendetta contraddistinguono la pena di morte. Ma queste sono teorie perdenti. Le teorie del moderno sistema penale si basano sulla correzione e la riabilitazione, non sulla vendetta e il castigo. La pena di morte non è affatto una pena. I sostenitori della pena capitale ... ritengono che chi ha tolto una vita merita di perdere la propria. Essi sostengono anche che la minaccia di morte scoraggi i criminali con più forza della minaccia di incarcerazione. Quest'ultima è la teoria più popolare tra i sostenitori della pena di morte. Ma è falsa. Diversi studi hanno dimostrato che la pena di morte non ha effetti deterrenti. Non è necessario infliggere la morte per controllare la criminalità o per punire i colpevoli. Vi sono moltissime pene alternative, come le pene detentive, che possono efficacemente isolare i criminali e fungere da deterrente per i potenziali delinquenti. E' la certezza della pena, più che la sua gravità, a fungere da deterrente. Uno studio statunitense compiuto nel 1988, e aggiornato nel 1996, ha scoperto che non vi è alcuna prova scientifica del fatto che la pena di morte sia un deterrente contro la criminalità più efficace di altre pene. I Paesi che l'hanno abolita non hanno regitrato alcun aumento nel tasso di criminalità ... La pena di morte, dunque, non si può giustificare con l'argomento della deterrenza. Inoltre, essa viola il diritto fondamentale alla vita, principio cardine della Carta Internazionale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite che sancisce il diritto alla vita di ciascun essere umano. E' oppressiva, crudele, inumana, degradante e barbarica. La pena di morte è irrevocabile e c'è sempre il rischio di giustiziare un innocenet. Nel nostro sistema giudiziario, in cui si rileva incompetenza, corruzione e ignoranza della legge, il rischio è reale e terrificante".
— FONTI
- (Fonti: The Nation via AllAfrica, 10/02/2004)
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