Nessuno tocchi Caino
INDIA

Nel maggio del 1991, hanno fatto saltare in aria l'uomo...

Nel maggio del 1991, hanno fatto saltare in aria l'uomo che sarebbe stato il Primo ministro dell'India

2 MIN DI LETTURA
Nel maggio del 1991, hanno fatto saltare in aria l'uomo che sarebbe stato il Primo ministro dell'India. Dopo undici anni, si sta ancora aspettando che la Corte Suprema emetta il suo giudizio.La morte ci ha messo così tanto ad arrivare che gli assassini di Rajiv Gandhi hanno ora iniziato a credere che potrebbe anche non raggiungerli mai.Nel Carcere centrale di Vellore, Perarivalan, Chinna Santhan e Murugan sono abbastanza convinti che più a lungo la loro petizione di grazia resta nelle mani del Presidente A.P.J. Abdul Kalam, maggiori saranno le loro possibilità di sfuggire alla forca.La loro fiducia è fondata sui principi di uguaglianza dei tribunali dell'India - credono che verrà accettata l'idea che essi sono già stati psicologicamente uccisi troppe volte perché possano essere effettivamente condannati."Lasciate che esse (le petizioni di grazia) pendano," hanno affermato i tre legislatori N. Chandrasekaran. Ci sono precedenti di condannati nel braccio della morte che sono stati risparmiati in seguito a ripetuti ritardi per la loro esecuzione, ha sostenuto.Ora sono più di quattro anni e mezzo che Perarivalan, Santhan e Murugan aspettano di essere impiccati.Nel gennaio del 1998, un tribunale speciale li ha condannati a morte (in tutto erano in 22). Nel maggio del 1999, la Corte Suprema ne ha liberati 19, ma ha condannato a morte Perarivalan, Santhan e Murugan, insieme a Nalini, la moglie di Murugan. I quattro sono stati nominati per la grazia a Tamil Nadu dal Governatore M. Fathima Beevi, che nell'aprile del 2000 ha concesso il perdono per Nalini.Perarivalan, Santhan e Murugan hanno presentato una petizione al Presidente K.R. Narayanan. Hanno affermato che sono stati tenuti in segregazione dall'arresto, e hanno subito una "agonia mentale ogni minuto" per circa dieci anni. Narayanan si è soffermato per due anni su tali petizioni. E ora coloro che hanno fatto la petizione sperano che Kalam, capirà che il continuo rimandare della morte è stata una punizione sufficiente.
FONTI
  • (Fonti: Hindustan Times, 11/08/2002)