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TRINIDAD E TOBAGO

Circa 100 condannati a morte per omicidio non possono...

Circa 100 condannati a morte per omicidio non possono essere giustiziati a Trinidad e Tobago, sia perché in attesa di conoscere l'esito di appelli presso organismi internazionali per i diritti umani, sia perché il limite alla permanenza nel braccio della

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Circa 100 condannati a morte per omicidio non possono essere giustiziati a Trinidad e Tobago, sia perch� in attesa di conoscere l'esito di appelli presso organismi internazionali per i diritti umani, sia perch� il limite alla permanenza nel braccio della morte, fissato in cinque anni dal Privy Council di Londra, � stato raggiunto, ha detto l'Attorney-General Glenda Morean-Phillips.
Parlando al Senato, la Morean-Phillips ha detto che il governo non ha ancora deciso cosa fare dei 34 killer che non possono pi� essere giustiziati dal momento che il termine di cinque anni � scaduto.
Con una sentenza del 1993 nel caso capitale dei jamaicani Pratt e Morgan il Privy Council, che ancora costituisce la pi� alta corte d'appello per alcuni paesi caraibici, ha stabilito che i paesi hanno cinque anni di tempo per effettuare un' esecuzione, che altrimenti va risparmiata al condannato.
Nel marzo del 2002, il Privy Council ha decretato che l'imposizione obbligatoria della pena di morte, per omicidio, � una violazione della costituzione di alcuni stati caraibici.
Inoltre il Privy Council ha decretato che le persone condannate hanno il diritto di essere ascoltate dalla Commissione di Grazia e che, in caso non siano soddisfatti della decisione della Commissione, hanno il diritto di chiedere una revisione giudiziaria - osservatori della corte dicono che questo comporterebbe un periodo di oltre cinque anni.
Morean-Phillips ha detto ai legislatori che "la regola generale fissata dal caso Pratt and Morgan � che la condanna a morte deve essere eseguita entro cinque anni dal verdetto. Comunque, a secondo delle circostanze soggettive del caso, � possibile che un'esecuzione sia dichiarata crudele e disumana anche se viene eseguita entro i cinque anni".
"Bench� la decisione in Pratt and Morgan sia una regola generale, le corti hanno adottato la politica di commutare la condanna a morte se sono trascorsi pi� di 5 anni dalla data del verdetto. In queste circostanze la condanna viene commutata in 75 anni di detenzione pi� i lavori forzati," ha aggiunto.
La Morean-Phillips ha detto ai senatori che altri 53 condannati a morte hanno procedimenti pendenti presso la Corte d'Appello, il Privy Council e istituzioni internazionali per i diritti umani.
Ha aggiunto che il Privy Council ha dichiarato che ogni tentativo di giustiziare un prigioniero prima che sia concluso il suo appello presso organismi internazionali, sarebbe anch'esso illegale.
Nel 2002, la Commissione Inter-americana sui Diritti Umani (IACHR) ha ordinato al governo di Trinidad and Tobago di pagare 50,000 dollari americani per mantenere ed educare il figlio del pluriomicida, Joey Ramiah, uno dei 10 giustiziati nel 1991.
FONTI
  • (Fonti: agenzia Caribbean Media Corporation (CMC) via BBC Monitoring Americas, 19/02/2003)