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La Corte Suprema dell'India ha revocato la condanna...

La Corte Suprema dell'India ha revocato la condanna a morte emessa per due persone accusate di omicidio plurimo e la ha modificata in carcere a vita in quanto la pena di morte può essere pronunciata solo per coloro che non possono essere riformati o

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La Corte Suprema dell'India ha revocato la condanna a morte emessa per due persone accusate di omicidio plurimo e la ha modificata in carcere a vita in quanto la pena di morte pu� essere pronunciata solo per coloro che non possono essere riformati o riabilitati e che costituiscono una minaccia costante per la societ�.Una commissione composta da tre giudici, M.B. Shah, B.P. Singh e H.K. Sema, che ha confermato il carcere a vita anche per il terzo accusato, ha tuttavia affermato con chiarezza che i tre accusati "non possono essere messi in libert� prima che sia trascorso un periodo effettivo di 20 anni (di reclusione) comprendente il periodo che hanno gi� scontato."Dopo aver respinto l'appello presentato dai tre accusati, due contro la pena di morte e uno contro il carcere a vita, assegnato dall'Alta Corte, la commissione ha affermato che "non c'� prova che indichi che gli appellanti costituiscono una minaccia per la societ� come evidente dalle loro azioni passate.""Abbiamo il sospetto che qualcosa debba essere accaduto per aver spinto gli appellanti a un omicidio di massa (una famiglia composta da quattro persone: padre, madre, figlia e cognato). Le prove agli atti non forniscono alcun indizio."Gli appellanti appartengono a una famiglia di agricoltori del ceto medio per i quali la terra ha un grande valore e non c'� niente che lasci intendere che possano ripetere tali barbarismi in futuro cos� da costituire una persistente minaccia per la societ�, ha affermato la commissione e ha aggiunto che la condanna a morte in questo caso non � giustificata.Gli accusati, Ram Anup Singh, Babban Singh e Lallan Singh, hanno commesso l'omicidio dei quattro componenti della famiglia nel marzo del 1997 in un villaggio a Bihar.Il processo si era concluso con la sentenza di morte per tutti e tre e l'Alta Corte la ha poi confermata nei confronti di Babban Singh e di Lallan Singh, mentre per Ram Anup ha optato per il carcere a vita.
FONTI
  • (Fonti: The Hindu, 10/08/2002)