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BRASILE

Negoziatori libanesi e brasiliani hanno stipulato due...

Negoziatori libanesi e brasiliani hanno stipulato due bozze di accordo per agevolare l'estradizione dei latitanti e per promuovere la collaborazione giudiziaria tra i due Paesi

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Negoziatori libanesi e brasiliani hanno stipulato due bozze di accordo per agevolare l'estradizione dei latitanti e per promuovere la collaborazione giudiziaria tra i due Paesi. Il Procuratore della Repubblica libanese Adnan Addoum ha identificato la pena capitale - che � legale in Libano ma non in Brasile - un aspetto cruciale di iniziale discordia tra le due parti. Il Brasile non conceder� l'estradizione a nessun condannato a morte - o criminale sospetto che potrebbe venire condannato a morte - senza la garanzia del Governo libanese che la sentenza non verr� eseguita. "Inoltre l'accordo esclude l'estradizione di sospetti ricercati per crimini politici, a meno che non si tratti dell'omicidio del Presidente, del Primo Ministro o di un loro parente stretto," ha spiegato Addoum, negando indirettamente che uno degli obiettivi principali del trattato di estradizione fosse quello di riportare in patria dei libanesi sospettati di crimini di guerra durante la guerra civile per poterli processare. Il Procuratore della repubblica ha anche negato la tesi dei media, secondo cui il Libano mirerebbe all'estradizione di Mohammed Suheil Yamout, l'ex governatore di Mount Lebanon sospettato di appropriazione indebita di fondi pubblici, il quale � in possesso della cittadinanza brasiliana. "Questo trattato," dice Addoum, "non riguarda nessuno in particolare. "Il principale negoziatore del Brasile e direttore del dipartimento giudiziario e consolare del Ministero degli Esteri brasiliano, Lucio Pires de Amorim, ha spiegato che il sistema giudiziario brasiliano proibisce in modo categorico l'estradizione dei suoi propri cittadini. "Esistono solo due eccezioni a questa regola - sospetti di traffico di droga e colpevoli di delitti commessi prima della naturalizzazione," ha detto Amorim. Tuttavia si puntualizza che questo non conferisce ai sospetti l'impunit�. Cittadini brasiliani sospettati di aver commesso un crimine possono venire processati in patria se le autorit� giudiziarie brasiliane lo ritengono opportuno. Solo la Corte Suprema pu� stabilire la validit� di un caso. Amorim ha detto che la Corte Suprema ha avuto l'ultima parola anche sui casi di estradizione e in alcune occasioni si � espressa in favore di deportazioni richieste da Paesi senza alcun Trattato di estradizione.
FONTI
  • (Fonti: The Daily Star, 18/1/2000)