Marco Pannella, Presidente di Nessuno tocchi Caino,...
Marco Pannella, Presidente di Nessuno tocchi Caino, ha rilasciato la seguente dichiarazione di fronte al permanere delle incertezze da parte della Farnesina e mentre il Parlamento europeo per la seconda volta in poco più di un mese ha chiesto all'Italia
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Marco Pannella, Presidente di Nessuno tocchi Caino, ha rilasciato la seguente dichiarazione di fronte al permanere delle incertezze da parte della Farnesina e mentre il Parlamento europeo per la seconda volta in poco più di un mese ha chiesto all'Italia di mantenere fede agli impegni espressi in tal senso: "E' tempo che il Presidente Frattini affermi delle convinzioni, invece di fare dei geroglifici un po' indecenti attorno a delle convenienze.
Nel 1994 all'ONU abbiamo perso solamente per 8 voti, dovuti alla preoccupazione di Singapore e di altri Stati di vedere diminuire la sovranità nazionale rispetto alla proposta di moratoria. Da allora 33 Stati sono divenuti abolizionisti e hanno applicato la moratoria.
Oggi, la Presidenza italiana si è presentata e si presenta annunciando urbi et orbi la convinzione di questa battaglia, ma accattando davvero ogni giorno nell'immondezzaio dei pretesti e degli alibi e cogliendo ogni occasione per agire contro quelle cose per le quali si è impegnata.
Noi di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale Transnazionale stiamo conducendo una battaglia affinché anche nel nostro paese - se possibile e malgrado il Governo italiano - e in Europa si onorino per un minimo le convinzioni che si accettano e si dichiara di accettare, e si smetta di seguire in modo ignobile convenienze stupide e sbagliate.
In questo modo, temo che la Presidenza italiana stia finendo il tempo della credibilità e della decenza. Spero che non sia ancora così, ma l'indecenza e il non essere creduti è quello che la Presidenza italiana rischia e ci fa rischiare".
Nel 1994 all'ONU abbiamo perso solamente per 8 voti, dovuti alla preoccupazione di Singapore e di altri Stati di vedere diminuire la sovranità nazionale rispetto alla proposta di moratoria. Da allora 33 Stati sono divenuti abolizionisti e hanno applicato la moratoria.
Oggi, la Presidenza italiana si è presentata e si presenta annunciando urbi et orbi la convinzione di questa battaglia, ma accattando davvero ogni giorno nell'immondezzaio dei pretesti e degli alibi e cogliendo ogni occasione per agire contro quelle cose per le quali si è impegnata.
Noi di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale Transnazionale stiamo conducendo una battaglia affinché anche nel nostro paese - se possibile e malgrado il Governo italiano - e in Europa si onorino per un minimo le convinzioni che si accettano e si dichiara di accettare, e si smetta di seguire in modo ignobile convenienze stupide e sbagliate.
In questo modo, temo che la Presidenza italiana stia finendo il tempo della credibilità e della decenza. Spero che non sia ancora così, ma l'indecenza e il non essere creduti è quello che la Presidenza italiana rischia e ci fa rischiare".
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 23/10/2003;)
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