è stata depositata alla Camera dei Deputati una mozione...
è stata depositata alla Camera dei Deputati una mozione a prima firma Enrico Buemi (SDI) e sottoscritta da circa 50 parlamentari per impegnare il Governo italiano "a compiere i passi conclusivi ormai urgenti e necessari per la presentazione e la adozione
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� stata depositata alla Camera dei Deputati una mozione a prima firma Enrico Buemi (SDI) e sottoscritta da circa 50 parlamentari per impegnare il Governo italiano "a compiere i passi conclusivi ormai urgenti e necessari per la presentazione e la adozione nella Assemblea Generale in corso di una risoluzione a favore della moratoria universale delle esecuzioni capitali, in adempimento dei suoi proclamati impegni e dei mandati del Parlamento Europeo e del Parlamento italiano".
La mozione impegna inoltre il governo "ad avvalersi, come gi� avvenuto nel 1994, dell'offerta di impegno e collaborazione di Nessuno tocchi Caino, del Partito Radicale Transnazionale e in particolare e formalmente di Emma Bonino".
La mozione - che nelle premesse ricostruisce le prese di posizione ufficiali a favore dell'iniziativa espresse dal Governo italiano, dal Parlamento italiano, dal Parlamento Europeo e dal Presidente della Commissione europea Romano Prodi - esprime la preoccupazione per il gravissimo ritardo politico che si � accumulato rispetto alla adozione della risoluzione pro moratoria da parte dell'Assemblea Generale dell'Onu in corso con il rischio di perdere del tutto anche il tempo tecnico della stessa presentazione della risoluzione, essendo l'Assemblea Generale iniziata ormai da un mese e avendo le risoluzioni sui diritti umani dovuto essere depositate da un pezzo.
Un ritardo che la mozione attribuisce al fatto che il Governo, nella ricerca di un consenso europeo, per mesi si � fatto eco di timori e valutazioni pessimistiche infondati, rischiando di compromettere un obiettivo ed una causa assolutamente vincenti.
Le verifiche fatte solo la settimana scorsa dal Governo italiano, sulla base di un documento messo a disposizione da Nessuno tocchi Caino dieci mesi fa, hanno infatti confermato "al 98%" le previsioni di voto sulla risoluzione pro moratoria in Assemblea Generale che secondo Nessuno tocchi Caino sar� approvata con 95-101 voti a favore, 22-31 astensioni e 60-65 voti contrari.
La mozione impegna inoltre il governo "ad avvalersi, come gi� avvenuto nel 1994, dell'offerta di impegno e collaborazione di Nessuno tocchi Caino, del Partito Radicale Transnazionale e in particolare e formalmente di Emma Bonino".
La mozione - che nelle premesse ricostruisce le prese di posizione ufficiali a favore dell'iniziativa espresse dal Governo italiano, dal Parlamento italiano, dal Parlamento Europeo e dal Presidente della Commissione europea Romano Prodi - esprime la preoccupazione per il gravissimo ritardo politico che si � accumulato rispetto alla adozione della risoluzione pro moratoria da parte dell'Assemblea Generale dell'Onu in corso con il rischio di perdere del tutto anche il tempo tecnico della stessa presentazione della risoluzione, essendo l'Assemblea Generale iniziata ormai da un mese e avendo le risoluzioni sui diritti umani dovuto essere depositate da un pezzo.
Un ritardo che la mozione attribuisce al fatto che il Governo, nella ricerca di un consenso europeo, per mesi si � fatto eco di timori e valutazioni pessimistiche infondati, rischiando di compromettere un obiettivo ed una causa assolutamente vincenti.
Le verifiche fatte solo la settimana scorsa dal Governo italiano, sulla base di un documento messo a disposizione da Nessuno tocchi Caino dieci mesi fa, hanno infatti confermato "al 98%" le previsioni di voto sulla risoluzione pro moratoria in Assemblea Generale che secondo Nessuno tocchi Caino sar� approvata con 95-101 voti a favore, 22-31 astensioni e 60-65 voti contrari.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 15/10/2003)
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