Sulla risposta del Sottosegretario agli Esteri Margherita...
Sulla risposta del Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver a nome del Governo alla interrogazione di Ottaviano Del Turco e alla interpellanza di Enrico Buemi sullo stato dell'arte della iniziativa per la moratoria Onu delle esecuzioni capitali,
2 MIN DI LETTURA
Sulla risposta del Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver a nome del Governo alla interrogazione di Ottaviano Del Turco e alla interpellanza di Enrico Buemi sullo stato dell'arte della iniziativa per la moratoria Onu delle esecuzioni capitali, Nessuno tocchi Caino, ha diffuso la seguente nota:
"Giudichiamo assolutamente negativo, rinunciatario, dilatorio, perdente il modo di fare del Governo sulla questione della moratoria Onu delle esecuzioni capitali. Invece di farsi forte delle prese di posizione delle principali istituzioni europee - Parlamento e Commissione - oltre che italiane, parlamentari e di opinione pubblica, la Presidenza italiana dell'UE continua ancora a farsi portavoce di "contrarietà" a livello europeo non meglio identificate e pessimamente contrastate.
Invece di porre con determinazione sul tavolo europeo i dati di una sua verifica a tappeto sulle posizioni di voto in Assemblea Generale, che conferma le previsioni di successo di Nessuno tocchi Caino - previsioni che anzi si sarebbero rivelate carenti per difetto -, il Governo italiano continua a farsi carico di manifestamente falsi timori e valutazioni pessimistiche del tutto infondate.
Invece di proporre subito ai partner europei e al resto del mondo un testo di risoluzione sul quale chiedere la sponsorizzazione, il Governo si è legato mani e piedi al prerequisito, politicamente debole e istituzionalmente infondato, di "un unanime e necessariamente unanime consenso europeo", come ha dichiarato la Boniver al Senato.
Da questo punto di vista, basti rilevare l'inimmaginabile: non solo l'intero nostro corpo diplomatico mobilitato in questa occasione, non solo anche i nostri rappresentanti all'Onu ma gli stessi partner europei membri del Consiglio Affari Generali riunito più volte negli ultimi due mesi come pure i partecipanti al Consiglio europeo riunito oggi, NON hanno avuto nemmeno una bozza di proposta di risoluzione, che invece nel 1994 - quando per la prima volta il governo italiano portò l'iniziativa all'Assemblea Generale - già da luglio era conosciuta e diffusa.
Tutto ciò ha prodotto una inutile perdita di tempo e, ormai, quasi del tutto compromesso non solo un obiettivo politico e una causa assolutamente vincenti ma anche la stessa possibilità tecnica di presentazione di una risoluzione al Palazzo di Vetro quest'anno.
Nella migliore - in realtà, la peggiore - delle ipotesi, si tratta di incapacità.
Attendiamo quel che accadrà nelle prossime ore per comprendere se si è trattato di un tentativo di mascherare un disinteresse e un abbandono di fondo di una battaglia finalmente limpida e umanamente rilevante."
"Giudichiamo assolutamente negativo, rinunciatario, dilatorio, perdente il modo di fare del Governo sulla questione della moratoria Onu delle esecuzioni capitali. Invece di farsi forte delle prese di posizione delle principali istituzioni europee - Parlamento e Commissione - oltre che italiane, parlamentari e di opinione pubblica, la Presidenza italiana dell'UE continua ancora a farsi portavoce di "contrarietà" a livello europeo non meglio identificate e pessimamente contrastate.
Invece di porre con determinazione sul tavolo europeo i dati di una sua verifica a tappeto sulle posizioni di voto in Assemblea Generale, che conferma le previsioni di successo di Nessuno tocchi Caino - previsioni che anzi si sarebbero rivelate carenti per difetto -, il Governo italiano continua a farsi carico di manifestamente falsi timori e valutazioni pessimistiche del tutto infondate.
Invece di proporre subito ai partner europei e al resto del mondo un testo di risoluzione sul quale chiedere la sponsorizzazione, il Governo si è legato mani e piedi al prerequisito, politicamente debole e istituzionalmente infondato, di "un unanime e necessariamente unanime consenso europeo", come ha dichiarato la Boniver al Senato.
Da questo punto di vista, basti rilevare l'inimmaginabile: non solo l'intero nostro corpo diplomatico mobilitato in questa occasione, non solo anche i nostri rappresentanti all'Onu ma gli stessi partner europei membri del Consiglio Affari Generali riunito più volte negli ultimi due mesi come pure i partecipanti al Consiglio europeo riunito oggi, NON hanno avuto nemmeno una bozza di proposta di risoluzione, che invece nel 1994 - quando per la prima volta il governo italiano portò l'iniziativa all'Assemblea Generale - già da luglio era conosciuta e diffusa.
Tutto ciò ha prodotto una inutile perdita di tempo e, ormai, quasi del tutto compromesso non solo un obiettivo politico e una causa assolutamente vincenti ma anche la stessa possibilità tecnica di presentazione di una risoluzione al Palazzo di Vetro quest'anno.
Nella migliore - in realtà, la peggiore - delle ipotesi, si tratta di incapacità.
Attendiamo quel che accadrà nelle prossime ore per comprendere se si è trattato di un tentativo di mascherare un disinteresse e un abbandono di fondo di una battaglia finalmente limpida e umanamente rilevante."
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 16/10/03)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE12 AGOSTO 2026
Iraq: 14 donne nel braccio della morte di Al-Sulaymaniyah

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
Siria: ex presidente Assad condannato a morte in contumacia

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
Il Libano diventa il primo Paese del Medio Oriente ad abolire la pena di morte

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
Cina: ex alto funzionario condannato a morte con pena sospesa

PENA DI MORTE10 AGOSTO 2026
USA - La pena di morte è ora sostenuta dal 66% degli americani

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
