L'Unione Europea ha criticato la situazione dei diritti...
L'Unione Europea ha criticato la situazione dei diritti umani in Iran ma non si è spinta fino alla decisione di presentare o co-sponsorizzare una risoluzione all'Assemblea Generale Onu in relazione alle violazioni dei diritti umani in quel paese
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L'Unione Europea ha criticato la situazione dei diritti umani in Iran ma non si è spinta fino alla decisione di presentare o co-sponsorizzare una risoluzione all'Assemblea Generale Onu in relazione alle violazioni dei diritti umani in quel paese.
In una sessione dedicata ai diritti umani in Iran, i ministri degli esteri Ue riuniti in Lussemburgo, hanno criticato il continuo uso nel paese della pena di morte, delle esecuzioni pubbliche, della tortura, delle amputazioni e delle detenzioni arbitrarie.
"La situazione relativa alla libertà di espressione e di opinione continua ad essere critica, specialmente in prossimità delle elezioni parlamentari", ha detto il consiglio.
I ministri, comunque, hanno ribadito che "stabilire un dialogo con l'Iran non impedisce di presentare o co-sponsorizzare una risoluzione al terzo comitato dell'Assemblea Generale Onu o alla Commissione Diritti Umani."
Il terzo comitato è responsabile per i diritti umani.
Ci si aspetta che il comitato approvi una risoluzione sull'Iran entro ottobre.
Alcuni diplomatici hanno detto che la strategia duplice dei ministri riuniti a Lussemburgo serve ad inviare un messaggio sia ai riformisti che ai conservatori.
La Ue vuole continuare il più a lungo possibile il dialogo sui diritti umani con l'Iran, iniziato da dieci anni.
Mentre i riformisti iraniani sono convinti che il dialogo sia uno strumento per introdurre riforme ed impedire l'isolamento dell'Iran, i conservatori si oppongono a qualsiasi discussione sui diritti umani.
In una sessione dedicata ai diritti umani in Iran, i ministri degli esteri Ue riuniti in Lussemburgo, hanno criticato il continuo uso nel paese della pena di morte, delle esecuzioni pubbliche, della tortura, delle amputazioni e delle detenzioni arbitrarie.
"La situazione relativa alla libertà di espressione e di opinione continua ad essere critica, specialmente in prossimità delle elezioni parlamentari", ha detto il consiglio.
I ministri, comunque, hanno ribadito che "stabilire un dialogo con l'Iran non impedisce di presentare o co-sponsorizzare una risoluzione al terzo comitato dell'Assemblea Generale Onu o alla Commissione Diritti Umani."
Il terzo comitato è responsabile per i diritti umani.
Ci si aspetta che il comitato approvi una risoluzione sull'Iran entro ottobre.
Alcuni diplomatici hanno detto che la strategia duplice dei ministri riuniti a Lussemburgo serve ad inviare un messaggio sia ai riformisti che ai conservatori.
La Ue vuole continuare il più a lungo possibile il dialogo sui diritti umani con l'Iran, iniziato da dieci anni.
Mentre i riformisti iraniani sono convinti che il dialogo sia uno strumento per introdurre riforme ed impedire l'isolamento dell'Iran, i conservatori si oppongono a qualsiasi discussione sui diritti umani.
— FONTI
- (Fonti: Financial Times (FT.Com), 13/10/2003)
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