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PENA DI MORTE·17 SETTEMBRE 2026·2 MIN DI LETTURA

IRAN - Rapporto di IHR: elenco di oltre 4.200 persone uccise durante le proteste del gennaio 2026

IRAN - Rapporto di IHR: elenco di oltre 4.200 persone uccise durante le proteste del gennaio 2026

17/09/2026 - IRAN. Rapporto di IHR: elenco di oltre 4.200 persone uccise durante le proteste del gennaio 2026

In un nuovo rapporto sulla sanguinosa repressione delle proteste del gennaio 2026, IHR ha pubblicato un elenco di oltre 4.200 persone uccise. L’elenco è il risultato di mesi di raccolta di informazioni, verifica incrociata delle fonti e accertamento dell’identità delle vittime, e costituisce un’ampia documentazione sull’uccisione dei manifestanti in Iran.

Tra le persone identificate figurano almeno 420 donne e 281 minori di 18 anni. Venticinque dei minori avevano meno di 14 anni e la vittima più giovane documentata aveva appena quattro mesi e mezzo.

IHR sottolinea che queste cifre rappresentano il numero minimo di decessi documentati, non il bilancio definitivo delle vittime. Il diffuso blackout di Internet e delle comunicazioni, le minacce e le pressioni nei confronti delle famiglie, le restrizioni all’accesso agli ospedali e ai referti medico-legali, nonché l’impossibilità di condurre indagini indipendenti all’interno dell’Iran continuano a ostacolare gli sforzi volti a stabilire la portata complessiva delle uccisioni.

Mahmood Amiry-Moghaddam, direttore di IHR, ha dichiarato: «La reale portata delle uccisioni dei manifestanti probabilmente diventerà chiara solo dopo che la Repubblica Islamica avrà avviato un processo indipendente di accertamento dei fatti. Ma anche queste cifre minime, insieme alle testimonianze e alle prove che abbiamo raccolto, dimostrano che l’8 e il 9 gennaio il popolo iraniano ha subito un massacro pianificato e coordinato di manifestanti su una scala senza precedenti nella storia contemporanea dell’Iran. L’uso diffuso di armi di tipo militare, i colpi mirati alle parti vitali del corpo, l’impiego di cecchini e il fatto di aver sparato alle persone mentre fuggivano dimostrano che l’obiettivo non era semplicemente quello di disperdere le manifestazioni. Le prove disponibili forniscono seri motivi per esaminare queste uccisioni nel contesto dei crimini contro l’umanità, e coloro che le hanno ordinate e messe in atto devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni».

FONTI
  • (Fonte: IHR)
  • https://iranhr.net/en/articles/9041/