IRAN - Scioperi di solidarietà nel 4° anniversario dell'uccisione di Mahsa Amini


17/09/2026 - IRAN. Il 16 settembre, in occasione del quarto anniversario della morte di Mahsa (Jina) Amini, commercianti e negozianti in diverse città del Paese hanno sospeso le loro attività quotidiane e hanno indetto uno sciopero. Nel frattempo, una massiccia presenza delle forze di sicurezza ha creato un clima di forte tensione a Saqqez. Le forze di sicurezza hanno inoltre bloccato le vie di accesso al cimitero di Aichi della città, impedendo alla famiglia di Mahsa Amini e ad altre persone di recarsi sulla sua tomba.
Secondo HRANA, il 16 settembre 2026, commercianti e negozianti a Sanandaj, Saqqez, Mahabad, Baneh, Bukan, Divandarreh, Oshnavieh, Piranshahr e Qorveh hanno indetto uno sciopero.
Anche Kurdpa, che si occupa delle violazioni dei diritti umani nelle regioni curde, ha segnalato scioperi di commercianti e negozianti a Kermanshah, Urmia, Kamyaran e Marivan.
Le segnalazioni ricevute da HRANA indicano che le forze di sicurezza hanno dispiegato un massiccio dispiegamento in tutta Saqqez, creando un clima di massima allerta. Bloccando le strade principali e secondarie che conducono al cimitero di Aichi, hanno impedito alla famiglia di Amini e ad altre persone di recarsi sulla sua tomba.
Nonostante siano trascorsi quattro anni dalla morte di Mahsa Amini, non vi è ancora stata un’effettiva responsabilità giudiziaria riguardo alle circostanze della sua morte o alla responsabilità delle persone e delle istituzioni coinvolte, e ad oggi non sono state pubblicate notizie relative a qualcuno che sia stato processato o punito in relazione alla sua morte. Le autorità iraniane hanno fin dall’inizio negato che la sua morte fosse collegata a violenze o maltrattamenti fisici da parte degli agenti. La Missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti delle Nazioni Unite sull’Iran, tuttavia, ha concluso, dopo aver esaminato le prove, che Amini è stata sottoposta a violenza fisica durante la detenzione, che ha portato alla sua morte, e che lo Stato iraniano è responsabile della sua morte illegittima.
Mahsa (Jina) Amini, una donna di 22 anni originaria di Saqqez che si era recata a Teheran, è stata arrestata dagli agenti della polizia morale alla stazione della metropolitana Haqqani di Teheran martedì 13 settembre 2022, a causa di un hijab ritenuto inadeguato dalle autorità. Poche ore dopo l’arresto, è stata trasferita in condizioni critiche al reparto di terapia intensiva dell’ospedale Kasra dopo essere entrata in coma con un punteggio di 3 sulla Scala di Glasgow. È poi deceduta in ospedale. Le spiegazioni fornite dal Comando delle forze dell’ordine iraniane (FARAJA) a difesa della propria condotta in merito alla morte di Amini, insieme alla storia delle forze di polizia e alla diffusa insoddisfazione pubblica nei confronti dell’istituzione nota come polizia morale, hanno portato a mesi di proteste diffuse in molte parti del Paese.
- (Fonte: Hrana)
- https://www.en-hrana.org/merchants-and-shopkeepers-strike-in-several-cities-on-fourth-anniversary-of-mahsa-aminis-death/
