IRAN - 143ª settimana della campagna “No ai martedì delle esecuzioni”


20/10/2026 - IRAN. 143ª settimana della campagna “No ai martedì delle esecuzioni” in 66 prigioni in tutto l’Iran
La campagna “No ai martedì delle esecuzioni” è proseguita nella sua 143ª settimana con uno sciopero della fame diffuso tra i detenuti in 66 prigioni in tutto il Paese, come simbolo di resistenza contro la pena di morte e di difesa del diritto alla vita.
Questa azione di protesta si svolge in un contesto in cui l’ondata di condanne a morte in Iran si è intensificata e almeno 72 persone sono state impiccate dal 23 settembre 2026. Nonostante la crescente repressione, l’adesione a questa campagna da parte del Relatore Speciale delle Nazioni Unite e delle organizzazioni della società civile indica l’espansione della solidarietà nazionale e internazionale nei confronti dei detenuti condannati a morte.
Di seguito è riportato il testo completo della dichiarazione della campagna “No ai martedì delle esecuzioni”:
Proseguimento della campagna «“No ai martedì delle esecuzioni”» nella 143ª settimana in 66 diverse prigioni
Nella 143ª settimana della campagna «“No ai martedì delle esecuzioni”», continuiamo la lotta contro la pena di morte; mentre la repressione, gli arresti e l’esecuzione quotidiana delle condanne a morte in Iran continuano a minacciare vite umane.
Il governo dispotico al potere ha impiccato almeno 72 persone dal 23 settembre 2026 ad oggi, e molti detenuti, in particolare quelli arrestati durante la rivolta di gennaio del 2026, rimangono a rischio di emissione ed esecuzione delle condanne a morte.
A questo proposito, Amnesty International ha avvertito che 20 manifestanti della rivolta di gennaio del 2026 corrono un rischio imminente di esecuzione e che almeno 34 persone sono già state giustiziate in precedenza.
Nella scorsa settimana è stata confermata la condanna a morte di Varisha Moradi, un detenuto politico, che era stata precedentemente annullata dalla Corte Suprema.
L’ampio sostegno ricevuto negli ultimi giorni dalla campagna e dall’opposizione alla pena di morte in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte ha dimostrato che la voce di protesta contro questa punizione disumana continua a farsi sempre più forte e che la solidarietà con i detenuti condannati a morte si sta espandendo.
Anche Leopoldo Maldonado, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione, ha aderito questa settimana alla campagna «No ai martedì delle esecuzioni» in segno di protesta contro le esecuzioni in Iran. Pochi giorni fa, anche le «Madri della Riconciliazione del Kurdistan» avevano aderito a questa campagna.
La resistenza e lo sciopero della fame dei detenuti in 66 prigioni in tutto il Paese, nell’ambito di questa campagna, sono un simbolo di opposizione alle esecuzioni e uno sforzo per difendere il «diritto alla vita»; una voce che non viene messa a tacere nemmeno dietro le mura della prigione.
Invitiamo tutti i difensori dei diritti umani, le organizzazioni e le coscienze sensibili nei diversi paesi del mondo a farsi portavoce dei detenuti condannati a morte aderendo alla campagna «No ai martedì delle esecuzioni» e a restare uniti e solidali gli uni con gli altri per porre fine alla pena di morte.
I partecipanti alla campagna «No ai martedì delle esecuzioni» sono in sciopero della fame martedì 20 ottobre 2026, nella 143ª settimana di questa campagna, nei seguenti 66 istituti penitenziari:
Prigione di Evin (reparti femminili e maschili), Prigione di Ghezel-Hesar (Unità 2, 3 e 4), Prigione Centrale di Karaj, Prigione di Fardis a Karaj, Prigione “Greater Tehran”, Prigione di Qarchak, Prigione di Khorin a Varamin, Prigione di Choubindar a Qazvin, Prigione di Ahar, Prigione di Arak, prigione di Langaroud a Qom, prigione di Khorramabad, prigione di Borujerd, prigione di Yasuj, prigione di Asadabad a Isfahan, prigione di Dastgerd a Isfahan, prigione di Sheiban ad Ahvaz, prigione di Sepidar ad Ahvaz (reparti femminili e maschili), prigione di Nezam a Shiraz, prigione di Adel Abad a Shiraz (reparti femminili e maschili), la prigione di Firuzabad nel Fars, la prigione di Dehdasht, la prigione di Zahedan (reparti femminili e maschili), la prigione di Borazjan, la prigione di Ramhormoz, la prigione di Behbahan, la prigione di Bam, la prigione di Yazd (reparti femminili e maschili), la prigione di Kahnuj, la prigione di Tabas, la prigione centrale di Birjand, la prigione di Mashhad, la prigione di Gorgan, prigione di Sabzevar, prigione di Gonbad-e Kavus, prigione di Qaemshahr, prigione di Rasht (reparti maschili e femminili), prigione di Rudsar, prigione di Huviq a Talesh, prigione di Azbaram a Lahijan, prigione di Dieselabad a Kermanshah, prigione di Ardabil, prigione di Tabriz, prigione di Urmia, prigione di Salmas, prigione di Khoy, prigione di Naqadeh, prigione di Miandoab, prigione di Mahabad, prigione di Bukan, prigione di Saqqez, prigione di Baneh, prigione di Marivan, prigione di Sanandaj, prigione di Kamyaran, prigione di Ilam, prigione di Kerman, prigione di Borujen, prigione di Neyshabur, prigione di Gachsaran, prigione di Nur, prigione di Iranshahr, prigione di Bandar Abbas, prigione di Ziabar a Sowme’eh Sara, prigione di Darreh Shahr a Ilam e prigione di Meshginshahr.
Settimana 143
20 ottobre 2026
- (Fonte: iran-hrm.com)
- https://iran-hrm.com/2026/10/20/tuesdays-33189/
