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MONGOLIA

Il 13 marzo 2012, con il deposito dello strumento di ratifica

Il 13 marzo 2012, con il deposito dello strumento di ratifica

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Il 3 dicembre 2015, il Parlamento della Mongolia ha approvato un nuovo Codice Penale che abolisce la pena di morte per tutti i crimini e che è entrato in vigore nel settembre 2016.
L’ultima esecuzione nel Paese risale al 2008 e la pena di morte era classificata come segreto di Stato.
Da allora, la Mongolia ha compiuto una serie di passi verso l’abolizione, culminati in questo storico voto parlamentare. Nel 2010, il Presidente Tsakhia Elbegdorj ha commutato tutte le condanne a morte e ha annunciato una moratoria su tutte le esecuzioni. Nel 2012, la Mongolia è divenuta parte del Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, che impegnava il Paese ad abolire la pena di morte.

Il 19 dicembre 2016, la Mongolia ha nuovamente co-sponsorizzato e votato a favore della Risoluzione per una Moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il 29 settembre 2017, la Mongolia ha votato a favore della Risoluzione sulla pena di morte alla 36° sessione del Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite.