FRANCIA-CINA. SARKOZY PARLA DI DIRITTI UMANI CON HU JINTAO
il presidente francese Nicolas Sarkozy ha parlato di diritti umani con il
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il presidente francese Nicolas Sarkozy ha parlato di diritti umani con il presidente cinese Hu Jintao ed alcuni suoi messaggi sono stati "ben accolti", riferisce l’Eliseo.
Sarkozy si trova in Cina per la sua prima visita ufficiale nel Paese nelle vesti di capo di stato. Nel corso di una cena con Hu Jintao, il presidente francese ha dichiarato che la Francia non ha "lezioni da impartire" a Pechino a proposito della pena di morte, dato che in Francia essa è stata abolita solo nel 1981. "Non vi chiedo di abolirla completamente, ma di accentuare quel movimento verso la sospensione dell'esecuzione per una categoria crescente" di crimini, ha detto il presidente Sarkozy.
La stessa fonte spiega che "il messaggio è stato ben accolto" da Hu Jintao che ha detto di voler "restringere i casi in cui la pena di morte è applicata".
A proposito di Tibet, annesso dalla Cina nel 1959, Sarkozy ha chiesto che il popolo tibetano possa "beneficiare delle libertà religiose e culturali", incoraggiando il dialogo tra gli inviati del Dalai Lama e le autorità cinesi.
Infine, il capo di stato francese ha auspicato la piena libertà per il lavoro dei giornalisti in Cina, cinesi e stranieri, il cui lavoro non può "limitarsi a coprire i Giochi Olimpici". Hu Jintao "non ha preso impegni, ma il messaggio è stato accolto in modo positivo", secondo l'Eliseo.
Sarkozy si trova in Cina per la sua prima visita ufficiale nel Paese nelle vesti di capo di stato. Nel corso di una cena con Hu Jintao, il presidente francese ha dichiarato che la Francia non ha "lezioni da impartire" a Pechino a proposito della pena di morte, dato che in Francia essa è stata abolita solo nel 1981. "Non vi chiedo di abolirla completamente, ma di accentuare quel movimento verso la sospensione dell'esecuzione per una categoria crescente" di crimini, ha detto il presidente Sarkozy.
La stessa fonte spiega che "il messaggio è stato ben accolto" da Hu Jintao che ha detto di voler "restringere i casi in cui la pena di morte è applicata".
A proposito di Tibet, annesso dalla Cina nel 1959, Sarkozy ha chiesto che il popolo tibetano possa "beneficiare delle libertà religiose e culturali", incoraggiando il dialogo tra gli inviati del Dalai Lama e le autorità cinesi.
Infine, il capo di stato francese ha auspicato la piena libertà per il lavoro dei giornalisti in Cina, cinesi e stranieri, il cui lavoro non può "limitarsi a coprire i Giochi Olimpici". Hu Jintao "non ha preso impegni, ma il messaggio è stato accolto in modo positivo", secondo l'Eliseo.
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 25/11/2007)
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