EGITTO: TRE CONDANNE A MORTE DEFINITIVE
La Corte di Cassazione egiziana ha confermato la condanna a morte di tre persone con l'accusa di aver ucciso il figlio di un giudice nella città di Mansoura nel settembre 2014.

La Corte di Cassazione egiziana ha confermato la condanna a morte di tre persone con l'accusa di aver ucciso il figlio di un giudice nella città di Mansoura nel settembre 2014.
A luglio 2016, il tribunale penale di Mansoura aveva condannato a morte cinque persone, due in contumacia, con l'accusa di aver ucciso il figlio del giudice Mahmoud Al-Sayyid Al-Murli, ex capo della Corte d'Appello di Mansoura.
La sentenza è stata impugnata a settembre 2016.
Gli imputati sono stati accusati di omicidio premeditato e di appartenenza a un gruppo illegale, in riferimento ai Fratelli Musulmani.
La vittima fu raggiunta da colpi d’arma da fuoco nell'agosto 2014 nel suo garage nel distretto di Al-Jameia della città di Mansoura e morì all'istante.
Il verdetto della Corte di Cassazione è definitivo e non può essere impugnato, tuttavia deve essere ratificato dal Presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi che potrebbe anche emettere un'amnistia presidenziale o commutare la sentenza.
- (Fonti: middleeastmonitor.com, 15/12/2017)
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