CONGRESSO MONDIALE. CAPPATO, RISULTATO POSITIVO
Il Congresso mondiale contro la Pena di morte, riunitosi per tre giorni a Parigi, si è concluso con una dichiarazione che contiene per la prima volta nella storia del movimento abolizionista l'unanime riconoscimento dell'importanza di una moratoria
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Il Congresso mondiale contro la Pena di morte, riunitosi per tre giorni a Parigi, si è concluso con una dichiarazione che contiene per la prima volta nella storia del movimento abolizionista l'unanime riconoscimento dell'importanza di una moratoria universale decisa dall'ONU.
Lo ha dichiarato l’eurodeputato radicale Marco Cappato, che ha partecipato al Congresso insieme agli altri componenti della delegazione di Nessuno Tocchi Caino e del Partito Radicale Nonviolento Marco Pannella, Elisabetta Zamparutti, Marco Perduca, Antonio Stango, Yuliya Vassilyeva e Max Rizzo.
Dopo aver infatti reiterato la richiesta a tutti i Paesi di abolire la pena di morte e di fermare tutte le esecuzioni, il Congresso, "riconoscendo il grande valore che avrebbe per l'abolizione della pena di morte nel mondo il successo di una risoluzione dell'assemblea generale, invita i Paesi membri delle Nazioni Unite a fare tutto quanto è loro possibile per assicurare l'approvazione di una risoluzione che chieda una moratoria immediata e universale delle condanne a morte e delle esecuzioni in vista dell'abolizione universale".
Insieme all'impegno della Francia e del Presidente Chirac – ha sottolineato Cappato - si tratta di un risultato positivo e importante che rafforza l'iniziativa del Governo italiano in corso alle Nazioni Unite.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 03/02/2007)
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