NTC. BASTA CON L’IPOCRISIA DELLA ‘CIVILTA’ DELL’INIEZIONE LETALE
sul caso di Michael Angelo Morales il tesoriere di Nessuno tocchi Caino, Elisabetta Zamparutti, ha dichiarato:
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sul caso di Michael Angelo Morales il tesoriere di Nessuno tocchi Caino, Elisabetta Zamparutti, ha dichiarato:
“I paesi che hanno deciso recentemente di passare dalla sedia elettrica, dall’impiccagione o dalla fucilazione alla iniezione letale come metodo di esecuzione, hanno presentato il cambio come una conquista di civiltà e un modo più umano e indolore per giustiziare i condannati a morte.
Ma quanto sta accadendo in queste ore in California dimostra che la realtà è diversa e che vi è una profonda ipocrisia da parte di chi sostiene la “civiltà” dell’iniezione letale.
Quando si parla di pena di morte la questione di fondo non è l’umanità o meno del metodo usato, l’umanità o meno del condannato a morte, ma l’umanità di chi vi fa riscorso.
Gli Stati Uniti stanno cercando di addolcire un boccone, quello della pena capitale, che sta diventando amaro anche per loro. E’ tempo che riconoscano invece che è il paese intero, con i suoi cittadini e le sue istituzioni, a non meritarsi di continuare a far ricorso a questa forma di punizione.”
“I paesi che hanno deciso recentemente di passare dalla sedia elettrica, dall’impiccagione o dalla fucilazione alla iniezione letale come metodo di esecuzione, hanno presentato il cambio come una conquista di civiltà e un modo più umano e indolore per giustiziare i condannati a morte.
Ma quanto sta accadendo in queste ore in California dimostra che la realtà è diversa e che vi è una profonda ipocrisia da parte di chi sostiene la “civiltà” dell’iniezione letale.
Quando si parla di pena di morte la questione di fondo non è l’umanità o meno del metodo usato, l’umanità o meno del condannato a morte, ma l’umanità di chi vi fa riscorso.
Gli Stati Uniti stanno cercando di addolcire un boccone, quello della pena capitale, che sta diventando amaro anche per loro. E’ tempo che riconoscano invece che è il paese intero, con i suoi cittadini e le sue istituzioni, a non meritarsi di continuare a far ricorso a questa forma di punizione.”
— FONTI
- (Fonti: NtC, 21/02/2006)
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