ITALIA. VERNETTI, LAVORIAMO PER AMPLIARE CONSENSO SU MORATORIA
L'Italia continua a lavorare per "consolidare e ampliare la base del consenso" sulla Dichiarazione di associazione contro la pena capitale, presentata il 19 dicembre scorso a New York. Lo ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti,


L'Italia continua a lavorare per "consolidare e ampliare la base del consenso" sulla Dichiarazione di associazione contro la pena capitale, presentata il 19 dicembre scorso a New York. Lo ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti, presente a Parigi al Terzo Convegno Mondiale contro la pena di morte.
"Mi pare che ricercare la coesione europea su questo tema Eè stato giusto, e noi continueremo su quella strada,” ha detto Vernetti. “Il modo vero per poter arrivare a una risoluzione Eè ampliare le adesioni alla dichiarazione, che diventeranno la base, poi, per poter portare la risoluzione in Assemblea Generale".
La campagna italiana sta incassando risultati confortanti: i paesi firmatari della dichiarazione sono gia' passati da 85 a 87, con l'adesione del Kyrghizistan e della Namibia. "Segnali positivi, di sostegno alla nostra iniziativa arrivano persino dalla Russia, oltre a Ghana e Mozambico – ha detto Vernetti - io stesso ne ho parlato con il primo ministro del Bhutan che ho incontrato in questi giorni in India".
Gli obiettivi, quindi, sono chiari, secondo Vernetti: "Allargare il consenso a un centinaio di paesi, e poi tentare di riaprire la discussione in Assemblea generale in modo da creare le condizioni per presentare al piu' presto una proposta di risoluzione."
"Mi pare che ricercare la coesione europea su questo tema Eè stato giusto, e noi continueremo su quella strada,” ha detto Vernetti. “Il modo vero per poter arrivare a una risoluzione Eè ampliare le adesioni alla dichiarazione, che diventeranno la base, poi, per poter portare la risoluzione in Assemblea Generale".
La campagna italiana sta incassando risultati confortanti: i paesi firmatari della dichiarazione sono gia' passati da 85 a 87, con l'adesione del Kyrghizistan e della Namibia. "Segnali positivi, di sostegno alla nostra iniziativa arrivano persino dalla Russia, oltre a Ghana e Mozambico – ha detto Vernetti - io stesso ne ho parlato con il primo ministro del Bhutan che ho incontrato in questi giorni in India".
Gli obiettivi, quindi, sono chiari, secondo Vernetti: "Allargare il consenso a un centinaio di paesi, e poi tentare di riaprire la discussione in Assemblea generale in modo da creare le condizioni per presentare al piu' presto una proposta di risoluzione."
— FONTI
- (Fonti: APCom, 03/02/2007)
