PENA DI MORTE. CRESCONO LE ADESIONI PER LA MORATORIA ONU. ATTESO VOTO PE
la campagna del Partito Radicale Nonviolento e di Nessuno tocchi Caino per la moratoria ONU delle esecuzioni capitali, rilanciata con lo sciopero della sete di Marco Pannella per "Nessuno tocchi Saddam" e convertito, dopo l'esecuzione dell'ex rais, in
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la campagna del Partito Radicale Nonviolento e di Nessuno tocchi Caino per la moratoria ONU delle esecuzioni capitali, rilanciata con lo sciopero della sete di Marco Pannella per "Nessuno tocchi Saddam" e convertito, dopo l'esecuzione dell'ex rais, in quello della fame sull'obiettivo più generale della moratoria universale delle esecuzioni capitali decisa dall'Assemblea Generale dell'Onu in corso, ha incontrato uno straordinario sostegno di opinione pubblica, di Governi e di istituzioni.
Da questo punto di vista rappresenta un momento di fondamentale importanza il sostegno che potrà venire anche da un pronunciamento del Parlamento europeo che oggi ha discusso una risoluzione, su iniziativa di Marco Pannella e Marco Cappato per il gruppo ALDE (liberali) e congiuntamente con tutti i gruppi parlamentari europei (escluso l'estrema destra) la cui approvazione è prevista per il 1° febbraio.
La risoluzione fa propria e sostiene l'iniziativa del Governo italiano volta a far riaprire l'Assemblea Generale a New York per discutere della moratoria universale delle esecuzioni capitali.
L'appello per la moratoria di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale Nonviolento è stato firmato da 50496 persone da 143 paesi, di cui 16 Premi Nobel, 111 personalità, 262 parlamentari europei e 198 parlamentari da 8 paesi. Allo sciopero della fame di Marco Pannella hanno finora aderito 922 persone per uno o piu' giorni da 41 nazioni.
Sono aumentati anche i paesi firmatari della Dichiarazione contro la pena di morte della Presidenza dell'UE, che da 85 sono passati a 87 con l'adesione del Kyrghizistan e della Namibia e sono in arrivo altre firme come ad esempio quelle dell'Azerbaijan, del Gabon, del Mozambico.
L'Unione Europea si è data l'obiettivo di far aumentare le firme entro il mese di febbraio per giungere a quota 97, cifra che rappresenta la maggioranza assoluta dei paesi membri dell'ONU.
Un risultato frutto dell'impegno del Governo italiano e del Ministro D'Alema che nel suo intervento all'ultimo Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea il 22 gennaio ha sollecitato l'adozione di una posizione comune dei Paesi dell'Unione Europea ottenendo il sostegno ad adoperarsi per riaprire il dibattito sulla moratoria e sull'abolizione della pena di morte nel corso di questa sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Obiettivo su cui è impegnata l'attuale Presidenza tedesca dell'Unione Europea con consultazioni a New York e che potrà ora trovare un sostegno anche da parte del Parlamento Europeo.
Da questo punto di vista rappresenta un momento di fondamentale importanza il sostegno che potrà venire anche da un pronunciamento del Parlamento europeo che oggi ha discusso una risoluzione, su iniziativa di Marco Pannella e Marco Cappato per il gruppo ALDE (liberali) e congiuntamente con tutti i gruppi parlamentari europei (escluso l'estrema destra) la cui approvazione è prevista per il 1° febbraio.
La risoluzione fa propria e sostiene l'iniziativa del Governo italiano volta a far riaprire l'Assemblea Generale a New York per discutere della moratoria universale delle esecuzioni capitali.
L'appello per la moratoria di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale Nonviolento è stato firmato da 50496 persone da 143 paesi, di cui 16 Premi Nobel, 111 personalità, 262 parlamentari europei e 198 parlamentari da 8 paesi. Allo sciopero della fame di Marco Pannella hanno finora aderito 922 persone per uno o piu' giorni da 41 nazioni.
Sono aumentati anche i paesi firmatari della Dichiarazione contro la pena di morte della Presidenza dell'UE, che da 85 sono passati a 87 con l'adesione del Kyrghizistan e della Namibia e sono in arrivo altre firme come ad esempio quelle dell'Azerbaijan, del Gabon, del Mozambico.
L'Unione Europea si è data l'obiettivo di far aumentare le firme entro il mese di febbraio per giungere a quota 97, cifra che rappresenta la maggioranza assoluta dei paesi membri dell'ONU.
Un risultato frutto dell'impegno del Governo italiano e del Ministro D'Alema che nel suo intervento all'ultimo Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea il 22 gennaio ha sollecitato l'adozione di una posizione comune dei Paesi dell'Unione Europea ottenendo il sostegno ad adoperarsi per riaprire il dibattito sulla moratoria e sull'abolizione della pena di morte nel corso di questa sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Obiettivo su cui è impegnata l'attuale Presidenza tedesca dell'Unione Europea con consultazioni a New York e che potrà ora trovare un sostegno anche da parte del Parlamento Europeo.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 31/01/2007)
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