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Circa 600 studenti si sono radunati all'Università...

Circa 600 studenti si sono radunati all'Università di Tehran per ascoltare la sorella del dissidente iraniano Hashem Aghajari, condannato a morte per blasfemia, che denunciava "la religione al servizio del potere"

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Circa 600 studenti si sono radunati all'Universit� di Tehran per ascoltare la sorella del dissidente iraniano Hashem Aghajari, condannato a morte per blasfemia, che denunciava "la religione al servizio del potere".
"Quando la religione � al servizio del potere � essenziale che le persone possano parlare di religione. Questo � quello che ha fatto Aghajari: ha criticato la religione al servizio del potere", ha detto Zoreh Aghajari ricevendo un lungo applauso.
Zoreh e la moglie di Aghajari, Zahra Behnoudi, hanno partecipato alla prima manifestazione studentesca organizzata dopo la conferma, avvenuta la settimana scorsa, della condanna a morte emessa nel novembre 2002.
Aghajari, docente di Storia all'Universit� di Tehran e veterano di guerra, � stato condannato di blasfemia per un discorso con cui ha attaccato il cuore del regime islamico, al governo da 25 anni.
Egli ha chiesto una riforma della religione di stato e ha asserito che i musulmani non sono "scimmie" e "non dovrebbero seguire ciecamente" i leader religiosi.
La manifestazione all'Universit� di Tehran � stata organizzata dalla riformista Associazione Studentesca Islamica.
Si � tenuta il giorno dopo che Behnoudi ha rivelato che suo marito ha detto a funzionari che non presenter� appello contro il verdetto.
"Liberatemi incondizionatamente oppure eseguite la sentenza. Io non presenter� appello contro il verdetto perch� non intendo permettervi di far s� che il mio caso si perda nuovamente nel labirinto amministrativo" avrebbe detto Aghajari, a quanto riferisce la moglie.
I leader del movimento studentesco hanno preso di mira l'apparato giudiziario, bastione del conservativismo nel regime islamico.
Il loro portavoce Said Robati ha detto che l'apparato giudiziario "controlla l'80% del potere e non risponde alle aspirazioni della gente, ma fa ci� che vuole".
L'ex ministro degli Interni Mostafa Tadjzadeh, membro del principale partito riformista insieme ad Aghajari, ha detto che si terranno manifestazioni di protesta ancora pi� grandi, come quelle tenutesi nel dicembre 2002 dopo la prima condanna di Aghajari.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 11/05/2004)