CINA. TRE LEADER PROTESTANTI GIUSTIZIATI DI NASCOSTO E SENZA PROVE
tre leader di un gruppo protestante sono stati giustiziati di nascosto la scorsa settimana in un carcere della provincia cinese dell’Heilongjiang.
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tre leader di un gruppo protestante sono stati giustiziati di nascosto la scorsa settimana in un carcere della provincia cinese dell’Heilongjiang.
Lo denuncia la China Aid Association (Caa), organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti che opera per la libertà religiosa in Cina.
Xu Shuangfu (60 anni), Li Maoxing (55) e Wang Jun (36), leader del gruppo “Tre gradi di Servizio”, erano stati condannati a morte dal Tribunale del Popolo di Shuangyashan nel luglio 2006, per omicidio.
Le autorità hanno chiamato i familiari solo dopo l’esecuzione, per far ritirare le ceneri.
Non sono stati avvertiti neanche i legali dei tre, che avevano presentato un secondo ricorso dopo la bocciatura del primo, avvenuta il 18 ottobre scorso.
Nello stesso caso, il Tribunale del Popolo ha condannato a morte altri tre membri del gruppo: Zhang Min (35 anni), Zhu Lixin (37) e Ben Zhonghai, ma l’applicazione della loro sentenza è stata sospesa.
Secondo le accuse del governo cinese, Xu – leader del gruppo protestante, con oltre 500mila aderenti in tutto il Paese – avrebbe ucciso insieme ad altri membri del suo gruppo, 20 funzionari del gruppo “Lampo dell'Oriente”, una setta cristiana. Inoltre, si sarebbe appropriato di 32 milioni di yuan [circa 3,2 milioni di euro].
Per gli avvocati della difesa - Li Heping, dello Studio Gaobo Longhua di Pechino e Zhang Lihui, che lavora presso la sede di Pechino dell’Ufficio legale Xingyun - le prove presentate dal governo non determinano in alcun modo la colpevolezza dei loro assistiti e le “confessioni” sono state estorte tramite tortura.
Lo denuncia la China Aid Association (Caa), organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti che opera per la libertà religiosa in Cina.
Xu Shuangfu (60 anni), Li Maoxing (55) e Wang Jun (36), leader del gruppo “Tre gradi di Servizio”, erano stati condannati a morte dal Tribunale del Popolo di Shuangyashan nel luglio 2006, per omicidio.
Le autorità hanno chiamato i familiari solo dopo l’esecuzione, per far ritirare le ceneri.
Non sono stati avvertiti neanche i legali dei tre, che avevano presentato un secondo ricorso dopo la bocciatura del primo, avvenuta il 18 ottobre scorso.
Nello stesso caso, il Tribunale del Popolo ha condannato a morte altri tre membri del gruppo: Zhang Min (35 anni), Zhu Lixin (37) e Ben Zhonghai, ma l’applicazione della loro sentenza è stata sospesa.
Secondo le accuse del governo cinese, Xu – leader del gruppo protestante, con oltre 500mila aderenti in tutto il Paese – avrebbe ucciso insieme ad altri membri del suo gruppo, 20 funzionari del gruppo “Lampo dell'Oriente”, una setta cristiana. Inoltre, si sarebbe appropriato di 32 milioni di yuan [circa 3,2 milioni di euro].
Per gli avvocati della difesa - Li Heping, dello Studio Gaobo Longhua di Pechino e Zhang Lihui, che lavora presso la sede di Pechino dell’Ufficio legale Xingyun - le prove presentate dal governo non determinano in alcun modo la colpevolezza dei loro assistiti e le “confessioni” sono state estorte tramite tortura.
— FONTI
- (Fonti: AsiaNews, 29/11/2006)
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