ARABIA SAUDITA: FILIPPINO LANUZA PRESTO A CASA
Rogelio 'Dondon' Lanuza, il lavoratore filippino all'estero (OFW) che uccise un cittadino saudita
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Rogelio 'Dondon' Lanuza, il lavoratore filippino all'estero (OFW) che uccise un cittadino saudita, dovrebbe presto tornare a casa, dopo il pagamento del prezzo del sangue alla famiglia della vittima.
Il Vice Presidente filippino Jejomar Binay, consigliere presidenziale sulle questioni relative ai OFW, lo ha reso noto con un comunicato stampa.
Binay ha citato Jerome Friaz, funzionario presso l'ambasciata filippina a Riad, che ha ricevuto un messaggio di Lanuza riguardante il suo rilascio.
Binay ha detto che Lanuza è stato informato dallo sceicco Ahmad Al Othaimen, capo della Corte Reale saudita (SRC) a Dammam, che la famiglia della vittima ha sottoscritto un 'tanazul', o dichiarazione giurata di perdono.
Il prezzo del sangue è stato di 32 milioni di pesos, con 25 milioni di pesos donati dal Re saudita Abdullah.
Binay ha ammesso di non sapere con esattezza quando Lanuza sarà rimpatriato da Dammam.
"Non voglio fare congetture in quanto c’è una procedura da seguire," ha sottolineato Binay. «Ma ciò di cui sono certo è che Dondon non sarà più messo a morte."
Binay ha nuovamente ringraziato il Re Abdullah per la sua generosità nel versare il saldo del prezzo del sangue necessario per il rilascio di Lanuza, così come l'ambasciata filippina a Riad e tutti i filippini che hanno contribuito a questa causa.
"Vorrei ringraziare e congratularmi con tutti coloro che hanno contribuito a salvare la vita di Dondon Lanuza", ha aggiunto. "Possa la vostra passione per salvare i nostri 'kababayans' (connazionali) mai vacillare."
Launza ha trascorso 13 anni nel braccio della morte saudita dopo aver commesso un omicidio nel 2000, presumibilmente per legittima difesa.
Il Vice Presidente filippino Jejomar Binay, consigliere presidenziale sulle questioni relative ai OFW, lo ha reso noto con un comunicato stampa.
Binay ha citato Jerome Friaz, funzionario presso l'ambasciata filippina a Riad, che ha ricevuto un messaggio di Lanuza riguardante il suo rilascio.
Binay ha detto che Lanuza è stato informato dallo sceicco Ahmad Al Othaimen, capo della Corte Reale saudita (SRC) a Dammam, che la famiglia della vittima ha sottoscritto un 'tanazul', o dichiarazione giurata di perdono.
Il prezzo del sangue è stato di 32 milioni di pesos, con 25 milioni di pesos donati dal Re saudita Abdullah.
Binay ha ammesso di non sapere con esattezza quando Lanuza sarà rimpatriato da Dammam.
"Non voglio fare congetture in quanto c’è una procedura da seguire," ha sottolineato Binay. «Ma ciò di cui sono certo è che Dondon non sarà più messo a morte."
Binay ha nuovamente ringraziato il Re Abdullah per la sua generosità nel versare il saldo del prezzo del sangue necessario per il rilascio di Lanuza, così come l'ambasciata filippina a Riad e tutti i filippini che hanno contribuito a questa causa.
"Vorrei ringraziare e congratularmi con tutti coloro che hanno contribuito a salvare la vita di Dondon Lanuza", ha aggiunto. "Possa la vostra passione per salvare i nostri 'kababayans' (connazionali) mai vacillare."
Launza ha trascorso 13 anni nel braccio della morte saudita dopo aver commesso un omicidio nel 2000, presumibilmente per legittima difesa.
— FONTI
- (Fonti: emirates247.com, 30.05.2013)
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