SEGRETARIO
Sergio D'Elia
Segretario dell'associazione Nessuno tocchi Caino, che ha fondato nel 1993 insieme a Mariateresa Di Lascia e Marco Pannella. Deputato della Camera, dal 2006 al 2008, ha promosso la legge sull'indulto, la riforma costituzionale che ha abolito la pena di morte dalla Costituzione italiana e la Risoluzione ONU per la moratoria universale delle esecuzioni capitali. Ha maturato una solida competenza nella documentazione e denuncia dei regimi antimafia pubblicando libri come «Tortura Democratica, inchiesta sulla Comunità del 41 bis reale» e «Quando prevenire è peggio che punire, torti e tormenti dell'inquisizione antimafia» oltre che nella redazione di reportage dai bracci della morte di tutto il mondo e dalle carceri italiane.

Il percorso
Il percorso di Sergio D'Elia nasce negli anni Settanta nel movimento della sinistra extraparlamentare e nella lotta armata, per poi trasformarsi, nei primi anni Ottanta, nell'impegno nel movimento della dissociazione politica dal terrorismo e nella scelta della nonviolenza, che nel 1986 lo porta a iscriversi al Partito Radicale, di cui diventa membro della Segreteria Federale. Proprio a questo passaggio appartiene il gesto che più ha segnato la sua storia personale: nel gennaio 1987, al congresso del Partito Radicale, consegna simbolicamente Prima Linea, l'organizzazione violenta di cui aveva fatto parte, al partito della nonviolenza, scegliendo di mettere a disposizione di quella causa la stessa energia che aveva dedicato alla lotta armata.
Ha ricoperto il ruolo di deputato della Repubblica, eletto nell'aprile 2006 alla Camera con la lista della Rosa nel Pugno, entrando a far parte dell'Ufficio di Presidenza. Tra i risultati più significativi della sua iniziativa parlamentare e nonviolenta, conseguiti nella legislatura 2006-2008, vi sono l'approvazione della legge sull'indulto e la riforma costituzionale che ha cancellato ogni riferimento alla pena di morte dalla Costituzione italiana, così come, nel dicembre 2007, l'approvazione della Risoluzione per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha segnato una pietra miliare nel processo abolizionista mondiale.
Nel corso della sua attività ha maturato una solida competenza nella documentazione diretta e nel reportage dai bracci della morte di tutto il mondo, pubblicando articoli e interviste su settimanali come Panorama, L'Espresso, Gente, Oggi e Liberal, oltre che sui principali quotidiani italiani e stranieri; a questo lavoro si lega anche la collaborazione alla campagna «We, on death row» di Oliviero Toscani per Benetton, che ha dato volto e voce ai condannati a morte negli Stati Uniti, contribuendo a portare all'attenzione internazionale la battaglia di Nessuno Tocchi Caino. Ha approfondito il tema della pena, e in particolare la realtà del carcere duro in Italia, nel libro-inchiesta «Tortura Democratica – inchiesta sulla Comunità del 41 bis reale» (Marsilio, 2002).
In Nessuno tocchi Caino
È Segretario dell'associazione, che ha fondato nel 1993 insieme a Mariateresa Di Lascia, sua compagna e parlamentare radicale, scomparsa nel 1994 e vincitrice del Premio Strega, postumo nel 1995, con il romanzo «Passaggio in Ombra».
Ha maturato esperienza anche nella produzione culturale ed editoriale sui temi della detenzione. Nel 2015, con Ambrogio Crespi, ha realizzato il docufilm «Spes contra spem – Liberi dentro», con protagonisti detenuti condannati al «fine pena mai», l'ergastolo ostativo dichiarato illegittimo nel 2019 dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e dalla Corte Costituzionale. Nel 2022 ha pubblicato, con Nessuno tocchi Caino, il libro «Quando prevenire è peggio che punire. Torti e tormenti dell'inquisizione antimafia», sul sistema delle misure di prevenzione, delle interdittive prefettizie e degli scioglimenti dei comuni per mafia. Dallo stesso anno cura la collana editoriale dell'associazione: «La pena di morte nel mondo – Verso la fine dello Stato-Caino», «Pena di morte e morte per pena», «La fine della pena», «Non giudicare!», «Abolire – il carcere cimitero dei vivi». Dal 2023 cura inoltre la pagina settimanale di Nessuno tocchi Caino su L'Unità.
Crede in un impegno fondato sulla nonviolenza e sulla testimonianza diretta del vissuto di chi è, o è stato, privato della libertà, per costruire una giustizia senza vendetta, come tale capace di guardare oltre la punizione e il castigo e di costruire percorsi reali di cambiamento e riscatto. È convinto che il modo in cui si tratta Caino sia speculare a come si tratta Abele e che il carcere sia, come diceva Filippo Turati nel lontano 1904, «un cimitero dei vivi». Per questo l'obiettivo di fondo, che considera sempre più urgente e attuale, è quello dell'abolizione del carcere: hic et nunc! La parabola felice della sua vita: dal male al bene, dal delitto al diritto, dalla violenza alla nonviolenza.
Tappe
- 1986
- Si iscrive al Partito Radicale, di cui diventa membro della Segreteria Federale.
- 1987
- Al congresso del Partito Radicale consegna simbolicamente Prima Linea al partito della nonviolenza.
- 1993
- Fonda Nessuno tocchi Caino con Mariateresa Di Lascia.
- 2002
- Pubblica il libro-inchiesta «Tortura democratica».
- 2006-2008
- Deputato, eletto con la Rosa nel Pugno, componente dell'Ufficio di Presidenza.
- 2007
- Ottiene l'approvazione della Risoluzione per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
- 2015
- Docufilm «Spes contra spem – Liberi dentro», con Ambrogio Crespi.
- 2022
- Pubblica «Quando prevenire è peggio che punire» e avvia la cura della collana editoriale.
- 2023
- Cura la pagina settimanale di Nessuno tocchi Caino su L'Unità.
Nell'archivio
- Carcere: continua in Puglia il giro delle carceri di Nessuno tocchi Caino, “Fare di una mancanza una presenza” a Brindisi il 12 settembre
- Nessuno tocchi Caino, continueremo le battaglie di Emma Bonino. Fondò l'associazione nel 1993 insieme a Marco Pannella
- CARCERE: CONTINUA IN PUGLIA IL GIRO DELLE CARCERI DI NESSUNO TOCCHI CAINO, “FARE DI UNA MANCANZA UNA PRESENZA”, A LECCE L’11 SETTEMBRE
- Carcere: caso Scuderi, la madre si incatena davanti al Tribunale di Sorveglianza per chiedere le cure del figlio dopo il tentato suicidio
- CARCERE: NELLO STATO DI SOVRAFFOLLAMENTO E DI DEGRADO IN CUI VERSANO, NESSUNO TOCCHI CAINO INTENSIFICA LE VISITE NELLE CARCERI
Chi porta avanti la battaglia
Gli altri.

Presidente
Rita Bernardini
Presidente di Nessuno tocchi Caino, da oltre cinquant'anni una protagonista delle battaglie radicali per i diritti civili e per la dignità delle persone detenute. Militante nonviolenta, già deputata, ha fatto dello sciopero della fame e della disobbedienza civile i suoi strumenti di azione politica.

Tesoriera
Elisabetta Zamparutti
Cofondatrice (1993) e tesoriera di Nessuno tocchi Caino (dal 2003), ex parlamentare e componente il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT)

Fundraising
Alberto Maria Genovese
Imprenditore
