Zhila Izadi, 13 anni, originaria della città di Marivan...
Zhila Izadi, 13 anni, originaria della città di Marivan nella provincia del Kurdistan, è stata condannata al carcere per rapporti sessuali fuori dal matrimonio
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Zhila Izadi, 13 anni, originaria della citt� di Marivan nella provincia del Kurdistan, � stata condannata al carcere per rapporti sessuali fuori dal matrimonio.
Lo ha dichiarato all'agenzia d'informazione Irna una fonte interna alla magistratura, dietro condizione di anonimato, negando che la ragazza sia stata condannata a morte mediante lapidazione.
Il giornale iraniano online "Peyke Iran", il 16 ottobre aveva infatti riportato la condanna a morte di Zhila, rea di aver concepito un bambino insieme al fratello 15enne. Il ragazzo, di cui non si conosce il nome, sarebbe stato condannato a 150 frustate.
Due settimane fa Zhila avrebbe dato alla luce la sua creatura, in carcere.Sarebbe stato lo stesso padre di Zhila, descritto come un devoto musulmano, ad informare le autorit� della "vergogna" gettata sulla famiglia dalla giovane figlia. Il 30 ottobre, � stato reso noto che Zhila era stata sottoposta in carcere a 55 colpi di frusta, il che l�aveva ridotta in pessime condizioni di salute. Azad Zamani della Societ� per la Protezione dei Diritti dei Fanciulli ha dichiarato che la salute della ragazza si andava rapidamente deteriorando. Zamani � riuscito a visitare Zhila sebbene sotto lo stretto controllo degli agenti. "Ho paura, voglio andare a casa, vorrei poter tornare a scuola come gli altri ragazzi," avrebbe detto.
Lo ha dichiarato all'agenzia d'informazione Irna una fonte interna alla magistratura, dietro condizione di anonimato, negando che la ragazza sia stata condannata a morte mediante lapidazione.
Il giornale iraniano online "Peyke Iran", il 16 ottobre aveva infatti riportato la condanna a morte di Zhila, rea di aver concepito un bambino insieme al fratello 15enne. Il ragazzo, di cui non si conosce il nome, sarebbe stato condannato a 150 frustate.
Due settimane fa Zhila avrebbe dato alla luce la sua creatura, in carcere.Sarebbe stato lo stesso padre di Zhila, descritto come un devoto musulmano, ad informare le autorit� della "vergogna" gettata sulla famiglia dalla giovane figlia. Il 30 ottobre, � stato reso noto che Zhila era stata sottoposta in carcere a 55 colpi di frusta, il che l�aveva ridotta in pessime condizioni di salute. Azad Zamani della Societ� per la Protezione dei Diritti dei Fanciulli ha dichiarato che la salute della ragazza si andava rapidamente deteriorando. Zamani � riuscito a visitare Zhila sebbene sotto lo stretto controllo degli agenti. "Ho paura, voglio andare a casa, vorrei poter tornare a scuola come gli altri ragazzi," avrebbe detto.
— FONTI
- (Fonti: Irna, 17/10/04; Iran Focus, 30/10/2004)
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