Younis Masih, 40 anni...
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Younis Masih, 40 anni, è stato arrestato dalla polizia pachistana perché avrebbe usato termini dispregiativi verso il profeta Maometto durante dei canti qawali (stile musicale in cui si ripetono versi sui profeti e i santi dell’Islam); i canti, arrangiati da un altro cristiano, si erano svolti la notte del giorno precedente nella zona di Chungi Amer Sidhu, Lahore. Younis è stato picchiato prima da una folla di cristiani locali che pretendevano si scusasse e poi da un gruppo di musulmani offesi. La notte del 10 settembre circa 200 uomini armati di bastoni hanno circondato il comando di polizia locale domandando l’apertura di un caso di blasfemia contro Younis; la folla minacciava di non muoversi prima di avere ottenuto ciò che chiedeva. Un gruppo di musulmani, inoltre, ha danneggiato l’abitazione dell’uomo e picchiato sua moglie. Il giorno successivo 50 famiglie cristiane hanno lasciato la zona per paura di rappresaglie e attacchi da parte degli estremisti. Secondo le forze dell’ordine, la vita di Younis era in pericolo anche se l'uomo si trovava nella stazione di polizia. Dopo la sua confessione è stato trasferito nel carcere di Kot Lakhpat. La legge sulla blasfemia corrisponde agli articoli 295 b e c del Codice penale pakistano. Il primo riguarda le offese al Corano, punibili con l’ergastolo, mentre il secondo stabilisce la morte o il carcere a vita per diffamazioni contro il profeta Maometto.
— FONTI
- (Fonti: Asianews.it)
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