Walid Slaybi, una delle voci più importanti che si oppongono alla pena di morte in Libano...
Walid Slaybi, una delle voci più importanti che si oppongono alla pena di morte in Libano, sta lavorando su una nuova legge contro la pena capitale.
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Walid Slaybi, una delle voci più importanti che si oppongono alla pena di morte in Libano, sta lavorando su una nuova legge contro la pena capitale.
Il disegno di legge stipula: “L’abolizione della pena di morte dalla legislazione libanese, in particolare dal codice penale e la sostituzione con l’ergastolo con o senza lavori forzati.”
Slaybi, insieme ad una serie di gruppi per i diritti civili, il parlamentare Ghassan Moukheiber ed altri membri del parlamento della commissione per i diritti umani, sta facendo circolare la proposta in Parlamento nella speranza di sottometterla al più presto al voto.
Slaybi, capo dell’Associazione Libanese per i Diritti Umani, ha detto che oltre ad abolire la pena di morte, la proposta permetterebbe ai giudici di ridurre le condanne dei criminali basandosi sul ‘loro comportamento e sull’abilità di essere reintegrati nella società.”
“Noi riteniamo che il fine del carcere sia principalmente quello di riabilitare socialmente i criminali,” ha detto, aggiungendo che la società dovrebbe assumersi la responsabilità parziale dei crimini.
Il disegno di legge stipula: “L’abolizione della pena di morte dalla legislazione libanese, in particolare dal codice penale e la sostituzione con l’ergastolo con o senza lavori forzati.”
Slaybi, insieme ad una serie di gruppi per i diritti civili, il parlamentare Ghassan Moukheiber ed altri membri del parlamento della commissione per i diritti umani, sta facendo circolare la proposta in Parlamento nella speranza di sottometterla al più presto al voto.
Slaybi, capo dell’Associazione Libanese per i Diritti Umani, ha detto che oltre ad abolire la pena di morte, la proposta permetterebbe ai giudici di ridurre le condanne dei criminali basandosi sul ‘loro comportamento e sull’abilità di essere reintegrati nella società.”
“Noi riteniamo che il fine del carcere sia principalmente quello di riabilitare socialmente i criminali,” ha detto, aggiungendo che la società dovrebbe assumersi la responsabilità parziale dei crimini.
— FONTI
- (Fonti: Daily Star, 07/09/2006)
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