VIRGINIA, USA. UN IMPUTATO PER L’UNDICI SETTEMBRE RISCHIA LA PENA DI MORTE DOPO ESSERSI DICHIARATO COLPEVOLE
Zacarias Moussaoui, l’uomo che secondo gli investigatori avrebbe potuto portare allo scoperto i piani di al-Qaida prima dell’undici settembre 2001, si è dichiarato colpevole di terrorismo e di altri reati punibili con la pena di morte.
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Zacarias Moussaoui, l’uomo che secondo gli investigatori avrebbe potuto portare allo scoperto i piani di al-Qaida prima dell’undici settembre 2001, si è dichiarato colpevole di terrorismo e di altri reati punibili con la pena di morte.
Nell’uniforme verde dei carcerati, ma privo di manette, Moussaoui si è dichiarato colpevole di tutti e sei i capi di accusa – tra cui complotto terroristico, pirateria dell’aria e omicidio – in un’udienza della corte distrettuale di Alexandria, nella Virginia, dicendo al giudice Leonie Brinkema di sapere che queste accuse comportano la pena di morte.
In tal modo, il trentaseienne Moussaoui è diventato il primo membro di al-Qaida a essere processato in un tribunale statunitense dopo l’undici settembre 2001.
Pur ammettendo di fare parte di al-Qaida, egli ha detto alla corte di non avere avuto un ruolo nel complotto dell’undici settembre, ma di essere stato addestrato per “un’operazione più vasta” nella quale gli aerei sarebbero stati usati come armi anche contro la Casa Bianca.
Egli ha detto al giudice di non avere ricevuto alcuna promessa di una condanna più lieve in cambio di questa ammissione di colpevolezza. “Non mi aspetto alcune clemenza dagli americani”, ha detto.
Qualche istante dopo, il procuratore generale degli Stati Uniti, Alberto Gonzales, ha annunciato che il governo federale non avrebbe mostrato clemenza nelle udienze separate che ora avrebbero atteso Moussaoui. “In questo caso, puntiamo alla pena di morte”, ha affermato.
Gonzales ha osservato che Moussaoui aveva rilasciato alla corte una dichiarazione firmata nella quale sosteneva di essere stato personalmente arruolato da Osama Bin Laden in Afghanistan, addestrato a dirottare aerei contro edifici e di aver mentito alle autorità affinché non venisse scoperto il complotto contro il World Trade Centre.
Tuttavia, subito dopo aver affermato di comprendere le implicazioni della sua dichiarazione di colpevolezza, Moussaoui ha detto alla corte di non avere intenzione di accettare la sua condanna.
“Combatterò fino alla fine contro la pena di morte."
Nell’uniforme verde dei carcerati, ma privo di manette, Moussaoui si è dichiarato colpevole di tutti e sei i capi di accusa – tra cui complotto terroristico, pirateria dell’aria e omicidio – in un’udienza della corte distrettuale di Alexandria, nella Virginia, dicendo al giudice Leonie Brinkema di sapere che queste accuse comportano la pena di morte.
In tal modo, il trentaseienne Moussaoui è diventato il primo membro di al-Qaida a essere processato in un tribunale statunitense dopo l’undici settembre 2001.
Pur ammettendo di fare parte di al-Qaida, egli ha detto alla corte di non avere avuto un ruolo nel complotto dell’undici settembre, ma di essere stato addestrato per “un’operazione più vasta” nella quale gli aerei sarebbero stati usati come armi anche contro la Casa Bianca.
Egli ha detto al giudice di non avere ricevuto alcuna promessa di una condanna più lieve in cambio di questa ammissione di colpevolezza. “Non mi aspetto alcune clemenza dagli americani”, ha detto.
Qualche istante dopo, il procuratore generale degli Stati Uniti, Alberto Gonzales, ha annunciato che il governo federale non avrebbe mostrato clemenza nelle udienze separate che ora avrebbero atteso Moussaoui. “In questo caso, puntiamo alla pena di morte”, ha affermato.
Gonzales ha osservato che Moussaoui aveva rilasciato alla corte una dichiarazione firmata nella quale sosteneva di essere stato personalmente arruolato da Osama Bin Laden in Afghanistan, addestrato a dirottare aerei contro edifici e di aver mentito alle autorità affinché non venisse scoperto il complotto contro il World Trade Centre.
Tuttavia, subito dopo aver affermato di comprendere le implicazioni della sua dichiarazione di colpevolezza, Moussaoui ha detto alla corte di non avere intenzione di accettare la sua condanna.
“Combatterò fino alla fine contro la pena di morte."
— FONTI
- (Fonti: The Guardian, 23/04/2005)
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