Vi sono state reazioni contrastanti di alcuni parlamentari...
Vi sono state reazioni contrastanti di alcuni parlamentari alla richiesta della Presidente Gloria Macapagal-Arroyo di giustiziare i condannati per sequestro di persona
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Vi sono state reazioni contrastanti di alcuni parlamentari alla richiesta della Presidente Gloria Macapagal-Arroyo di giustiziare i condannati per sequestro di persona.
Alla Camera dei Rappresentanti, la deputata di Akbayan, Loretta Ann P. Rosales, ha chiesto a Macapagal-Arroyo di riconsiderare la sua decisione di autorizzare la ripresa delle esecuzioni dei rapitori condannati a morte. In una conferenza stampa, ha dichiarato che il governo dovrebbe invece tirar fuori una nuova strategia nella lotta ai sequestri di persona, rilevando che la recente ondata di rapimenti nei confronti soprattutto della comunità cinese-filippina non giustifica la ripresa delle esecuzioni. Le statistiche fornite dalla Polizia Nazionale Filippina (PNP), ha detto, mostrano 71.527 reati nel 1998, un anno segnato dall'assenza di esecuzioni. Nel 1999, invece, ci sono stati 82.538 reati nonostante una serie di esecuzioni. Il cambiamento di politica da parte del Presidente potrebbe essere male interpretato dai tutori della legge nel senso di una loro "licenza di uccidere" i presunti sequestratori, ha concluso la parlamentare.
Il senatore Rodolfo G. Biazon ha dichiarato che la Presidente è andata oltre i suoi poteri "emendando" la legge esistente. "E' forte la sensazione che il Presidente stia davvero invadendo i poteri legislativi del Congresso attraverso emendamenti di fatto della legge che avvengono decidendo quali reati meritano o meno l'applicazione della pena di morte," ha dichiarato.
Altri senatori si sono invece dichiarati d'accordo.
Il senatore Ralph Recto, in una dichiarazione ha detto che era "la cura appropriata di fronte a una epidemia", aggiungendo che "Quando abbiamo bloccato le esecuzioni, noi abbiamo infuso nuova vita ai criminali."
Il senatore Ramon B. Magsaysay, Jr. ha detto che l'iniziativa del Presidente era nelle sue prerogative. "Su alcuni piani esistono delle prerogative dell'esecutivo. Sono sicuro che questa iniziativa ha ottenuto il benestare dei suoi consiglieri giuridici e del Dipartimento della Giustizia."
Nonostante la richiesta del Presidente, esecuzioni di criminali condannati possono essere previste non prima della fine del 2002, hanno riferito fonti del Dipartimento della Giustizia.
I dati della Corte Suprema mostrano che sono state confermate le sentenze capitali di almeno otto condannati, ma sei sono state commutate dall'allora Presidente Joseph Estrada. Ne restano solo due, Roderick Licayan e Robert Lara, le cui sentenze capitali per sequestro a scopo d'estorsione sono state confermate definitivamente dalla Corte Suprema il 9 ottobre.
La legge, comunque, prevede che l'esecuzione di un condannato deve essere effettuata non prima di un anno e non oltre 18 mesi dopo che la sentenza è stata definitivamente confermata dalla Corte Suprema.
Dopo l'annuncio del Presidente circa i sequestratori condannati a morte, iol ministro della giustizia Hernando Perez ha dichiarato che raccomanderà alla Corte che siano confermate anche le sentenze nei confronti di trafficanti di droga.
Alla Camera dei Rappresentanti, la deputata di Akbayan, Loretta Ann P. Rosales, ha chiesto a Macapagal-Arroyo di riconsiderare la sua decisione di autorizzare la ripresa delle esecuzioni dei rapitori condannati a morte. In una conferenza stampa, ha dichiarato che il governo dovrebbe invece tirar fuori una nuova strategia nella lotta ai sequestri di persona, rilevando che la recente ondata di rapimenti nei confronti soprattutto della comunità cinese-filippina non giustifica la ripresa delle esecuzioni. Le statistiche fornite dalla Polizia Nazionale Filippina (PNP), ha detto, mostrano 71.527 reati nel 1998, un anno segnato dall'assenza di esecuzioni. Nel 1999, invece, ci sono stati 82.538 reati nonostante una serie di esecuzioni. Il cambiamento di politica da parte del Presidente potrebbe essere male interpretato dai tutori della legge nel senso di una loro "licenza di uccidere" i presunti sequestratori, ha concluso la parlamentare.
Il senatore Rodolfo G. Biazon ha dichiarato che la Presidente è andata oltre i suoi poteri "emendando" la legge esistente. "E' forte la sensazione che il Presidente stia davvero invadendo i poteri legislativi del Congresso attraverso emendamenti di fatto della legge che avvengono decidendo quali reati meritano o meno l'applicazione della pena di morte," ha dichiarato.
Altri senatori si sono invece dichiarati d'accordo.
Il senatore Ralph Recto, in una dichiarazione ha detto che era "la cura appropriata di fronte a una epidemia", aggiungendo che "Quando abbiamo bloccato le esecuzioni, noi abbiamo infuso nuova vita ai criminali."
Il senatore Ramon B. Magsaysay, Jr. ha detto che l'iniziativa del Presidente era nelle sue prerogative. "Su alcuni piani esistono delle prerogative dell'esecutivo. Sono sicuro che questa iniziativa ha ottenuto il benestare dei suoi consiglieri giuridici e del Dipartimento della Giustizia."
Nonostante la richiesta del Presidente, esecuzioni di criminali condannati possono essere previste non prima della fine del 2002, hanno riferito fonti del Dipartimento della Giustizia.
I dati della Corte Suprema mostrano che sono state confermate le sentenze capitali di almeno otto condannati, ma sei sono state commutate dall'allora Presidente Joseph Estrada. Ne restano solo due, Roderick Licayan e Robert Lara, le cui sentenze capitali per sequestro a scopo d'estorsione sono state confermate definitivamente dalla Corte Suprema il 9 ottobre.
La legge, comunque, prevede che l'esecuzione di un condannato deve essere effettuata non prima di un anno e non oltre 18 mesi dopo che la sentenza è stata definitivamente confermata dalla Corte Suprema.
Dopo l'annuncio del Presidente circa i sequestratori condannati a morte, iol ministro della giustizia Hernando Perez ha dichiarato che raccomanderà alla Corte che siano confermate anche le sentenze nei confronti di trafficanti di droga.
— FONTI
- (Fonti: Business World (Philippines), 17/10/2001)
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