USA - Virginia. Teresa Lewis, 41 anni, bianca, è stata giustiziata
USA - Virginia. Teresa Lewis, 41 anni, bianca, è stata giustiziata
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Teresa Lewis, 41 anni, bianca, è stata giustiziata nel Greensville Correctional Center. La Lewis è stata condannata a morte il 3 giugno 2003 (vedi) dopo aver ammesso di aver organizzato gli omicidi del marito, Julian Lewis, 51 anni, e del figliastro, C.J. Lewis, 25 anni, al fine di intascarne le assicurazioni sulla vita. I due vennero uccisi, il 30 ottobre del 2002, da Matthew Shallenberger, bianco, amante della donna, e da Rodney Fuller, nero. I due complici hanno raggiunto un accordo con la pubblica accusa e sono stati condannati all’ergastolo. Shallenberger in seguito si è suicidato in cella, lasciando una lettera in cui dichiarava di aver manipolato la donna. L’accusa al processo aveva sostenuto il contrario, ossia che fosse stata la donna a manipolare i due uomini, ricostruzione sempre contestata dalla difesa, che ha fatto leva sul basso livello intellettivo della donna per tentare di dimostrare che non poteva essere stata lei ad organizzare gli omicidi. Il 17 settembre il governatore Robert McDonnell aveva respinto la richiesta di clemenza avanzata sulla base delle scarse capacità intellettive della donna, la quale in alcuni test ha ottenuto un quoziente intellettivo di 72. Il governatore ha replicato che per la legge della Virginia il limite al di sotto del quale viene riconosciuto il ritardo mentale che rende incostituzionale l’esecuzione è di 70 punti, quindi, ha concluso il governatore nella motivazione del suo diniego di clemenza la Lewis non è “propriamente” una ritardata mentale. La Lewis era l’unica donna nel braccio della morte della Virginia negli ultimi 90 anni. L’ultima esecuzione femminile in Virginia è avvenuta nel 1912: Virginia Christian fu giustiziata sulla sedia elettrica. L’ultima esecuzione femminile negli Usa è stata quella di Frances Newton, avvenuta il Texas il 14 settembre 2005 (vedi). Fuori dal carcere una dozzina di attivisti hanno manifestato contro l’esecuzione. Circa tre dozzine di giornalisti erano fuori dal carcere per seguire l’evento, comprese testate britanniche ed italiane. Il caso ha ricevuto vasta attenzione internazionale da quando nei giorni scorsi il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha accusato di ipocrisia l’Occidente che manifesta contro la condanna a morte della iraniana Sakineh, ma non contro quella della Lewis. Prima della polemica di Ahmadinejad, a favore della Lewis si erano schierati Amnesty International, il noto scrittore John Grisham, e molti gruppi religiosi o per i diritti umani. Anche la delegazione negli Stati Uniti dell’Unione Europea aveva emesso un comunicato in cui si chiedeva al governatore McDonnel di commutare la pena. Lewis diventa il 3° giustiziato di quest’anni in Virginia, il 108° da quando la Virginia ha ripreso le esecuzioni nel 1982, il 39° di quest’anno negli Usa, e il 1227° da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
— FONTI
- (fonti: Richmond Times-Dispatch & Rick Halperin, 23/09/2010)
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