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USA - Virginia. La Corte d’Appello del 4° Circuito ha confermato l’annullamento del verdetto di colpevolezza di Justin Wolfe, 31 anni, bianco

USA - Virginia. La Corte d’Appello del 4° Circuito ha confermato l’annullamento del verdetto di colpevolezza di Justin Wolfe, 31 anni, bianco

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La Corte d’Appello del 4° Circuito ha confermato l’annullamento del verdetto di colpevolezza e la relativa condanna a morte di Justin Wolfe, 31 anni, bianco. La Corte d’Appello ha infatti respinto il ricorso della pubblica accusa contro la decisione del 12 luglio 2011 (vedi) con cui ildi annullare il verdetto di colpevolezza a causa di una serie di gravissime irregolarità che fanno pensare che Wolfe possa essere stato “incastrato”. Wolfe era stato condannato a morte (vedi 26 giugno 2002) nella William County con l’accusa di aver fatto uccidere, il 15 marzo 2001, Daniel Petrole Jr., 21 anni, uno spacciatore di marijuana con cui avrebbe avuto un debito. Contro di lui testimoniò Owen Barber, che confessò di aver sparato lui a Petrole, e in cambio di questa testimonianza ottenne una condanna a 38 anni. Nel 2010 Barber, in una udienza pubblica, ha ritrattato la sua deposizione, aggiungendo che l’uomo è non ha nulla a che fare con l’omicidio, e che la sua deposizione accusatoria era frutto di un accordo raggiunto prima con la polizia e poi con la pubblica accusa del tempo con il quale evitò la condanna a morte.. Il giudice Jackson aveva stabilito che i due rappresentanti della pubblica accusa, Paul Ebert e Richard Conway hanno ignorato e/o nascosto elementi cruciali che avrebbero aiutato Wolfe nella sua difesa. Il giudice aveva scritto: “Le azioni di Ebert e Conway erano volte a privare Wolfe di ogni possibile difesa, in un caso in cui la vita dell’imputato dipendeva dal verdetto della giuria. La Corte trova che queste azioni non siano solo incostituzionali in quanto non hanno garantito un equo processo all’imputato, ma anche odiose”. Il giudice Jackson ha poi aggiunto una ulteriore motivazione di invalidità del processo, ritenendo che uno dei potenziali giurati popolari fosse stato escluso scorrettamente dalla giuria. Il caso è arrivato al giudice Jackson dalla Corte d’Appello del 4° Circuito, che aveva riscontrato nel caso di Wolfe gli estremi (indicati dalla sentenza Schlup v. Delo, della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1995) per essere dichiarato innocente. (vedi anche 31/12/2011).
FONTI
  • (Fonti: DPIC, 16/08/2012)