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USA - Virginia. Joshua Andrews, 30 anni, nero, evita la condanna a morte confessando un omicidio per il quale era stato assolto.

USA - Virginia. Joshua Andrews, 30 anni, nero, evita la condanna a morte confessando un omicidio per il quale era stato assolto.

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Joshua Andrews, 30 anni, nero, evita la condanna a morte confessando un omicidio per il quale era stato assolto. Andrews era stato condannato a morte nel 2007 con l’accusa di aver ucciso, il 2 gennaio 2002, durante una rapina, Romanno A. Head e Robert I. Morrison, entrambi di 22 anni. Il 16 settembre 2010 (vedi) la Corte Suprema della Virginia aveva annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) perché erano state applicate due aggravanti ridondanti, e perché alla difesa non era stato consentito di leggere uno scritto autobiografico di Andrews ritrovato al momento dell’arresto. Andrews da bambino era stato vittima di una grave aggressione da parte di altri ragazzini, che lo avevano chiuso in una capanna e poi avevano dato fuoco alla costruzione. Andrews ne era uscito con gravi ustioni, e il volto sfigurato. I coetanei lo chiamavano “mummia”, oppure “bambino croccante”. Inoltre da ragazzino andava a trovare il padre nel braccio della morte del Texas, padre che qualche anno dopo venne ucciso in carcere durante una lite. Invece di ripetere la fase di sentenza, la pubblica accusa ha proposto la condanna all’ergastolo se Andrews si fosse dichiarato colpevole dell’omicidio di Clayton Kendall Breeding, avvenuto nel dicembre 2001. Per quell’omicidio Andrews era stato assolto da una giuria popolare nel 2007. Andrews ha accettato l’accordo, che oggi è stato ufficializzato da un giudice della Prince William Circuit Court.
FONTI
  • (fonti: Associated Press, WRIC News, 31/05/2012)