USA - Virginia. Il governatore McAuliffe ha commutato la condanna a morte di Ivan Teleguz
USA - Virginia. Il governatore McAuliffe ha commutato la condanna a morte di Ivan Teleguz
Il governatore Terry McAuliffe ha commutato la condanna a morte di Ivan Teleguz in ergastolo senza condizionale. L’esecuzione di Teleguz era fissata per il 25 aprile. Teleguz, 38 anni, bianco, era stato condannato a morte il 25 luglio 2006 (vedi) con l’accusa di aver assoldato due killer per far uccidere Stephanie Sipe, 20 anni, per non doverle pagare l’assegno di mantenimento del bambino che avevano avuto insieme. La Sipe fu uccisa il 23 luglio 2001. Entrambe i killer, Michael Hetrick e Edward L. Gilkes, in cambio di uno sconto di pena, avevano testimoniato contro Teleguz. Il Governatore ha emesso un comunicato in cui spiega di essere convinto della colpevolezza di Tleguz, ma di aver anche riscontrato gravi irregolarità nel processo, e di ritenere comunque non giusto che Teleguz avesse una pena più grave rispetto alla persona che aveva materialmente ucciso la vittima, Hetrick, condannato all’ergastolo senza condizionale. La principale irregolarità del processo fu che la pubblica accusa, per dare più peso alla pericolosità intrinseca di Teleguz, disse ai giurati che era coinvolto anche in un altro omicidio avvenuto in Pennsylvania. McAuliffe ha ricordato che quell’omicidio non è mai avvenuto, e men che mai poteva essere attribuito all’imputato. Pur riconoscendo che l’errore della pubblica accusa era avvenuto “sicuramente in buona fede”, McAuliffe ha ritenuto che l’influenza sulla giuria popolare era stata grande e negativa. A favore di Teleguz nel corso del tempo, e soprattutto negli ultimi mesi con l’approssimarsi dell’esecuzione, si erano schierate molte persone, alcune delle quali famose, come il miliardario-filantropo britannico Richard Branson, tre ex procuratori generali della Virginia, e l’ex governatore del Maryland Robert L. Ehrlich. Dopo la commutazione, la Conferenza Episcopale della Virginia, con una dichiarazione firmata dai vescovi cattolici Francis DiLorenzo di Richmond e Michael Burbidge di Arlington, ha espresso la sua soddisfazione per il provvedimento: “Siamo tutti figli dello stesso Dio, amorevole e misericordioso, e solo lui ha il dominio sull’intera vita”.
- (Fonti: The Washington Post, National Catholic Reporter, April 20, 2017)
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