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USA - Virginia. I farmacisti sono contrari a concedere "segretezza" a chi prepara farmaci letali

USA - Virginia. I farmacisti sono contrari a concedere "segretezza" a chi prepara farmaci letali

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Leonard Edloe, Presidente della “American Pharmacists Association Foundation”, chiede ai parlamentari di non approvare la legge che aumenta la segretezza attorno alle esecuzioni. In un editoriale pubblicato sulla prima pagina sul Virginian-Pilot, Edloe ha ribadito quanto la APhA (American Pharmacists Association) aveva già comunicato ai propri 62.000 iscritti il 30 marzo 2015 (vedi), ossia che “L’Associazione è contraria alla partecipazione dei farmacisti alle esecuzioni in base al fatto che tali attività sono fondamentalmente contrarie al ruolo dei farmacisti, ruolo che consiste nell'occuparsi della salute pubblica”. Come è noto, la scorsa settimana il governatore della Virginia Terry McAuliffe avrebbe dovuto ratificare una nuova legge che prevedeva l’uso della sedia elettrica in caso di impossibilità a reperire i farmaci letali. Al Governatore si erano rivolti 300 leader religiosi delle varie fedi chiedendogli di porre il veto su tale legge. Il Governatore ha invece scelto una via intermedia, non ha approvato la legge così come gli era arrivata dal Parlamento, non ha posto il veto, ma ha invece proposto dei cambiamenti. Sostanzialmente il Governatore ha chiesto al Parlamento di approvare, utilizzando procedure legislative simili a quelle che si usano quando il Parlamento vota per superare un veto, una legge che faciliti il rifornimento di farmaci letali garantendo la segretezza attorno alle esecuzioni. Come è noto, in questi casi si intende soprattutto garantire l’anonimato a quei laboratori artigianali che si prestano a comporre i cocktail letali. Oggi Edloe, la cui Fondazione rappresenta la maggiore associazione di categoria dei farmacisti statunitensi, ha chiesto di non votare la legge perché essa “mina tutto ciò che sta alle fondamenta della nostra professione, ed è anche illegale. La legge federale infatti indica che un farmaco deve essere prescritto ad un paziente specifico, e per un motivo medico. Una esecuzione evidentemente non rientra in questa definizione”. Edloe ha poi ricordato la grave crisi del 2012, quando un farmaco male assemblato da laboratori artigianali ha agevolato la diffusione di una forma di meningite che ha causato 62 vittime. “Da allora il governo federale ha approvato leggi e regolamenti per aumentare il controllo pubblico sui laboratori artigianali. La legge proposta dal Governatore va invece nella direzione opposta, e vuole svincolare alcuni laboratori da qualsiasi forma di controllo, anche nel caso producano farmaci difettosi che causassero esecuzioni difettose”.
FONTI
  • (Fonti: The Virginian-Pilot, 19/04/2016)