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USA - Texas. Oggi un nuovo giudice ha anticipato a lunedì 8 l’udienza per Charles Dean Hood.

USA - Texas. Oggi un nuovo giudice ha anticipato a lunedì 8 l’udienza per Charles Dean Hood.

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Oggi un nuovo giudice ha anticipato a lunedì 8 l’udienza per Charles Dean Hood. Il caso di Hood aveva attirato ieri (vedi) l’attenzione della stampa dopo che 22 ex giudici ed ex procuratori avevano sollecitato il governatore del Texas ad intervenire, perché i difensori di Hood sembravano aver trovato validi argomenti per ottenere l’annullamento della condanna a morte, ma l’udienza per esporre questi argomenti era stata fissata per il 12, ossia 2 giorni dopo l’esecuzione, che era fissata (e rimane fissata tuttora) per il 10 settembre. Al centro della vicenda è la relazione sentimentale “clandestina” che avrebbe legato la giudice del processo, Verla Sue Holland, e il procuratore distrettuale che aveva seguito il caso di Hood, Thomas O’Connell. La relazione tra i due era durata tra il 1987 e il 1993, quindi a cavallo con il processo del 1990 che aveva portato alla condanna a morte di Hood. I difensori di Hood sostengono di aver appreso solo nel 2005, dalla rivista on-line “Salon”, che tale relazione era “ben nota negli ambienti giudiziari”, e di non essere poi però riusciti a trovare persone che acconsentissero a testimoniare formalmente sulla vicenda. Solo nel giugno di quest’anno hanno ottenuto una testimonianza scritta da un ex viceprocuratore distrettuale, Matthew Goeller, e con tale testimonianza si sono rivolti alla Texas Court of Criminal Appeals, che però ha respinto il ricorso sostenendo fosse stato presentato troppo tardi. Dopo questo rigetto, i legali di Hood hanno presentato un ricorso in sede civile chiedendo che O’Connell e Holland venissero costretti a testimoniare circa la loro relazione. Questa richiesta è arrivata al giudice Robert T. Dry, che ha fissato l’udienza al 12 settembre, 2 giorni dopo la prevista esecuzione di Hood. Ieri, dopo che la sua decisione aveva suscitato diverse polemiche, compresa la lettera di 22 ex giudici al Governatore, e una presa di posizione del procuratore generale del Texas, Greg Abbott, il giudice Dry ha ricusato se stesso, motivando il gesto con la sua amicizia di lunga data con Earl Holland, il marito, ora morto, della giudice Holland. Subito dopo il caso è stato assegnato al giudice Greg Brewer, che ha subito fissato la nuova udienza per l’8 settembre. Considerato che nella sua dichiarazione il procuratore generale aveva assicurato che “le dichiarazioni di Hood sarebbero state esaminate con molta cura, per proteggere l’integrità del sistema giudiziario dello stato”, è prevedibile che l’udienza dell’8 settembre non sarà considerata sufficiente per riesaminare il caso. Tra i 22 firmatari dell’appello al governatore del Texas, c’era anche l’ex direttore del FBI, William Sessions.
FONTI
  • (fonti: New York Times, Associated Press, ABA Journal, 04/09/2008)