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Texas

USA - Texas. Oggi la Colin County Court ha definitivamente chiuso il caso di Michael Blair, dichiarandolo “prosciolto”.

USA - Texas. Oggi la Colin County Court ha definitivamente chiuso il caso di Michael Blair, dichiarandolo “prosciolto”.

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Dopo che il 25 maggio 2008 (vedi) il giudice distrettuale Webb Biard aveva annullato il verdetto di colpevolezza, e il 25 agosto la pubblica accusa aveva formalmente ritirato tutte le accuse,  oggi la Colin County Court ha definitivamente chiuso il caso di Michael Blair, dichiarandolo “prosciolto”. Blair era stato condannato a morte nel 1994 con l’accusa di aver violentato e ucciso, nel settembre 1993, una bambina di 7 anni, Ashley Estell. Il caso fu famoso, e dette il via alle cosiddette “Ashley’s Laws”, una serie di leggi che prevedevano pene molto alte per chi era recidivo per reati sessuali su minori. Blair, 37 anni, bianco, che sta scontando 3 condanne all’ergastolo per una serie di reati sessuali su bambini da lui ammessi, si era sempre dichiarato estraneo alla morte della piccola Estell, ma era stato condannato dopo che un capello trovato sulla scena del crimine era stato giudicato “compatibile” con il suo gruppo sanguigno. Lo stesso capello, analizzato più recentemente con la tecnica del Dna, che non era disponibile all’epoca, aveva portato ad identificare un’altra persona, non però perseguibile perché nel frattempo è morta. Blair non uscirà di carcere per via delle altre condanne che sta scontando. Quello di Blair è il 130° caso di un condannato che riesce ad essere prosciolto dopo una condanna morte, il 9° nel Texas, e il 4° di quest’anno negli Usa.
FONTI
  • (Fonti: DPIC, Dallas Morning News, Pegasus News, 18/09/2008)