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USA - Texas. La giudice Sharon Keller ha ricevuto un rimprovero formale

USA - Texas. La giudice Sharon Keller ha ricevuto un rimprovero formale

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La giudice Sharon Keller ha ricevuto un rimprovero formale per il suo comportamento tenuto il 25 settembre 2007 in qualità di presidente di turno della Corte d’Appello del Texas (Texas Court of Criminal Appeals). Quel giorno, dopo che alle 10 di mattina la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva accettato di discutere il protocollo dell’iniezione letale, i difensori di Michael Richard tentarono di presentare un appello dell’ultimo minuto per bloccare l’esecuzione del loro assistito, che era fissata per la sera stessa alle 18. non riuscendo a presentare l’istanza entro le 17, orario di normale chiusura della Corte d’Appello, telefonarono per ottenere un breve rinvio, ma la Keller, senza consultare altri colleghi che in seguito dichiararono invece che sarebbero stati disponibili a trattenersi in ufficio oltre l’orario di chiusura, cosa che si fa normalmente ogni volta che c’è una esecuzione, rispose che non era possibile nessun rinvio. Dopo questo rifiuto, i difensori hanno chiesto di essere autorizzati, in via eccezionale, a consegnare il ricorso per via informatica, ma anche questa autorizzazione è stata negata. Il fatto che la Corte d’Appello non abbia discusso l’appello, non ha consentito alla Corte Suprema degli Stati Uniti di prendere posizione. La Corte Suprema, per procedura, rimane aperta anche di notte quando sono previste esecuzioni, e i giudici erano pronti a discutere il caso. Ma la Corte Suprema non si può pronunciare se non a favore o contro una decisione della corte d’Appello. In mancanza di una qualsiasi decisione, la Corte Suprema non è potuta intervenire e così, dopo alcune ore di attesa da parte dei funzionari carcerari, poco dopo le 20 l’esecuzione ha avuto luogo. Richard è stato dichiarato morto alle 20,23. lo scorso 20 gennaio (vedi) il Commissario Speciale David Berchelmann nominato nel 2009 dalla Texas Commission on Judicial Conduct per valutare il caso della giudice Sharon Keller aveva ritenuto non fosse necessario “rimuovere la giudice dal suo incarico, o emettere ulteriori misure di censura oltre la pubblica umiliazione che ha già ricevuto”. Contro quella decisione i difensori di Richard ricorsero in appello. Dopo alcune udienze tenute il mese scorso, oggi la Commissione nel suo insieme è invece giunta ad una conclusione diversa: “Il comportamento, consapevole e reiterato della giudice Keller ha gettato discredito sul sistema giudiziario e la sua amministrazione”. L’avvocato della giudice Keller ha detto che la sua cliente è “shockata e contrariata”, e che ricorrerà in appello. (vedi anche 25 settembre, 3 e 26 ottobre 2007).
FONTI
  • (fonti: New York Times, Dallas Morning News, 16/07/2010)