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USA - Texas. La Corte d’Appello del 5° Circuito ha annullato la condanna a morte di Duane Buck

USA - Texas. La Corte d’Appello del 5° Circuito ha annullato la condanna a morte di Duane Buck

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La Corte d’Appello del 5° Circuito ha annullato la condanna a morte di Duane Buck, 53 anni, nero. In realtà la condanna era stata annullata il 22 febbraio (vedi) dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, Corte Suprema che di solito “ordina” l’annullamento, formalità che poi viene affidata alla Corte competente per territorio. Oggi, appunto, la Corte d’Appello, con una sentenza di meno di due pagine emessa all’unanimità, ha formalmente emesso l’annullamento. Buck venne condannato a morte nel 1997 con l’accusa di aver ucciso, nel 1995, la ex fidanzata Debra Gardner, e un amico della donna, Kenneth Butler. La legge capitale del Texas prevede che per chiedere la pena di morte la pubblica accusa debba dimostrare che l’imputato rappresenta una minaccia anche futura per la società. Per contrastare la pubblica accusa, il difensore di Buck ritenne di utilizzare la testimonianza di uno psicologo, il dr. Walter Quijano, il quale però disse che l’imputato, in quanto appartenente alla razza nera, aveva più probabilità rispetto ad altri di compiere ancora atti di violenza. I nuovi difensori di Buck avevano chiesto alla corte d’appello di annullare la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) per via dell’inadeguata assistenza legale ricevuta all’epoca dall’imputato. La Corte d’Appello del 5° Circuito respinse la richiesta. I difensori si rivolsero alla Corte Suprema la quale, con un voto 6-2, annullò la sentenza della Corte d’Appello. Oggi la Corte d’Appello, seguendo le indicazioni della Corte Suprema, ha annullato la sentenza per “inadeguata assistenza legale”.

FONTI
  • (Fonti: DPIC, 13/04/2017)