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USA - Texas. Gli attori Colin Firth e Julie Christie hanno sottoscritto un appello per bloccare l’esecuzione di Linda Carty

USA - Texas. Gli attori Colin Firth e Julie Christie hanno sottoscritto un appello per bloccare l’esecuzione di Linda Carty

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Gli attori Colin Firth e Julie Christie hanno sottoscritto un appello per bloccare l’esecuzione di Linda Carty, una donna detenuta nel braccio della morte del Texas. La Carty, 51 anni, nera, è nativa di St. Kitts, un arcipelago caraibico appartenente al Commonwealth, e quindi è cittadina britannica. È stata condannata a morte nel 2002 con l’accusa di aver ucciso, il 16 maggio 2001, Joana Rodriguez, 25 anni, per portarle via il figlio nato da 3 giorni. La donna, legata e imbavagliata, e rinchiusa nel portabagagli di un’auto, è morta soffocata. Tre persone (Gerald Anderson, Chris Robinson, and Carlos Williams) arrestate come complici della Carty hanno testimoniato contro di lei, e tutte hanno ottenuto di non essere condannate a morte. A favore della donna si è mossa da tempo una associazione britannica denominata “Reprieve” (www.reprieve.org.uk/), che oggi, in una lettera pubblicata sul Sunday Times, ha riassunto il caso, ed elencato le adesioni eccellenti a questo appello. Oltre ai già citati attori, hanno aderito anche scrittori come Philip Pullman, Zadie Smith e Martina Cole. Nella lettera si lamenta la pessima qualità della difesa garantita d’ufficio all’imputata, e il mancato rispetto delle norme previste dalla Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari, una convenzione che prevede che un cittadino straniero arrestato negli Stati Uniti abbia diritto di informare il proprio consolato, e riceverne assistenza legale. Anche il governo britannico aveva in passato segnalato l’inadempienza dello stato del Texas ripetto alla Convenzione di Vienna, ma apparentemente senza esito. Carty si è sempre dichiarata innocente, e sostiene di essere stata “incastrata”.
FONTI
  • (fonti: Splash News, 28/02/2010)