USA - Sono 348 i provvedimenti di clemenza emessi dal Presidente Barak Obama per altrettanti detenuti federali.
USA - Sono 348 i provvedimenti di clemenza emessi dal Presidente Barak Obama per altrettanti detenuti federali.
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Il Presidente Barak Obama ha emanato 42 provvedimenti di clemenza per altrettanti detenuti federali. Nell'arco dei suoi 2 mandati, Obama ha, a questo punto, emesso 348 “commutazioni” (è il termine tecnico usato negli Usa), 130 delle quali hanno riguardato persone condannate all'ergastolo. Tutte le commutazioni hanno riguardato persone condannate per reati non violenti legati all'uso e allo spaccio di droga. Obama da tempo sostiene che occorre riformare il sistema delle “pene minime obbligatorie”, introdotte nel sistema federale dal Presidente Clinton. La “pena minima obbligatoria” non dà al giudice il potere di valutare autonomamente la gravità di un reato né di contestualizzarlo utilizzando eventuali attenuanti, ma lo vincola ad emettere, ad esempio, una condanna obbligatoria a 30 anni o all'ergastolo se un imputato viene arrestato per tre volte per spaccio. Una legge di riforma è da tempo in discussione al Congresso, ma avanza molto lentamente e con difficoltà. In un comunicato postato oggi su un blog dal consulente legale della Casa Bianca Neil Eggleston si legge: “Il Presidente conferma il suo impegno a utilizzare, nella parte restante del suo mandato, il potere presidenziale di clemenza per dare una seconda opportunità ad un numero maggiore di persone che la meritino”. Eggleston ha poi ricordato che dovrebbe però essere il Congresso ad apportare modifiche permanenti al sistema federale perché: rimangono migliaia di uomini e donne nelle prigioni federali che stanno scontando pene più lunghe del necessario”. L’ex Procuratore Generale Eric Holden in una intervista al Washington Post ha detto che inizialmente si pensava che le persone alle quali fosse giusto ridurre la pena potessero essere circa 10.000, ma una rivalutazione delle persone con i giusti requisiti sembra oggi assestarsi tra le 1000 e le 2000 persone. L’attuale Vice Procuratrice Generale degli Stati Uniti, Sally Yates, ha detto oggi di ritenere che ci saranno “molte altre commutazioni nei mesi a venire”. I 348 provvedimenti di clemenza emessi sino ad oggi da Obama sono un numero maggiore di quello dei precedenti 7 presidenti messi assieme, e inferiore solo alle circa 14.000 commutazioni disposte dal Presidente Gerald Ford a metà degli anni ’70, quando l’allora presidente decise un colpo di spugna per tutti coloro che erano stati condannati per renitenza alla leva o diserzione ai tempi della guerra del Vietnam. Molti di quelli graziati oggi usciranno di prigione ad ottobre, alcuni invece nel corso del 2018. La grande maggioranza delle persone che hanno ottenuto clemenza sono accusate di spaccio di crack, un sotto prodotto della cocaina. In occasione di un altro blocco di 46 commutazioni il 13 luglio 2015, Obama, parlando davanti alle telecamere, aveva detto: “Come ex assistente del Procuratore Generale degli Stati Uniti e avvocato penalista, so bene come le condanne a livello federale possano, in troppi casi, portare colpevoli per fatti non violenti di droga a trascorrere decenni, se non la vita, in carcere... In alcuni casi, la pena prevista dalla legge è stata sproporzionata rispetto al reato”. Queste commutazioni vanno inquadrate nel tentativo dell’amministrazione Obama di ridurre i costi e il sovraffollamento delle carceri federali e dare un po’ di sollievo ai detenuti. Ma è solo una goccia d’acqua nel mare della popolazione detenuta negli Stati Uniti, i quali hanno meno del 5 per cento della popolazione mondiale, ma – occorre ricordarlo – hanno quasi il 25 per cento della popolazione carceraria totale del mondo.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, The Huffington Post, 03/06/2016)
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