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USA - Pennsylvania. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato l’annullamento della condanna a morte di Joseph J. Kindler

USA - Pennsylvania. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato l’annullamento della condanna a morte di Joseph J. Kindler

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato l’annullamento della condanna a morte di Joseph J. Kindler che era stato deciso da una corte distrettuale e confermato dalla Corte d’Appello del 3° Circuito. Si tratta di un caso che si protrae da molti anni. Kindler, 49 anni, bianco, era stato condannato a morte nel 1983 da una giuria popolare per aver ucciso, il 25 luglio 1982, David Bernstein, 22 anni, un complice che intendeva testimoniare contro di lui per alcuni furti. Prima che la condanna a morte fosse formalizzata, il 19 settembre 1984 Kindler riuscì ad evadere da una prigione di Philadelphia, e a nascondersi in Canada. Fu arrestato in Canada nel 1986, riuscì ad evadere di nuovo, fu arrestato nel 1988 in Canada e infine estradato negli Usa nel 1991. una volta rientrato negli Usa la sua condanna a morte venne formalizzata il 3 ottobre 1991. per formalizzare quella condanna a morte, la Corte aveva dichiarato “decadute a causa della latitanza” le motivazioni di appello di Kindler, e aveva considerato non valide le nuove richieste in quanto “presentate troppo tardi”. Contro questo aspetto tecnico Kindler aveva fatto ricorso, che era stato respinto dalla Corte, la decisione della corte era poi stata confermata dalla Corte Suprema di Stato nel 1996. il 28 settembre 2003 (vedi) il giudice distrettuale J. Curtis Joyner aveva accolto il ricorso di Kindler, e aveva annullato la condanna a morte. Tale decisione era poi stata confermata dalla Corte d’Appello del 3° Circuito. Contro questa decisione la pubblica accusa si era rivolta alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che oggi ha disposto l’annullamento dell’annullamento, rinviando il caso alla Corte che aveva celebrato il primo processo perché valuti se re instaurare la condanna a morte. Il caso è Beard v. Kindler, 08-992.
FONTI
  • (fonti: The Associated Press, 08/12/2009)