USA - Parenti delle vittime chiedono assistenza piuttosto che pena di morte
USA - Parenti delle vittime chiedono assistenza piuttosto che pena di morte
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Parenti delle vittime chiedono assistenza piuttosto che pena di morte. In un recente articolo del Peoria Journal Star, Jennifer Bishop Jenkins e Kathleen Bishop Becker, due cugine che hanno avuto tre familiari assassinati, hanno chiesto al parlamento dell’Illinois di abolire la pena di morte perché è un modo migliore di aiutare le vittime. “Quando i nostri familiari sono stati uccisi, argomenti come la prevenzione del crimine, diritti delle vittime e pena di morte hanno smesso di essere semplicemente ipotetici… è perché noi diamo la priorità alle vittime e alla sicurezza pubblica che siamo favorevoli a che l’Illinois sostituisca la pena di morte con l’ergastolo senza condizionale”. La Jenkins è stata membro della Illinois Capital Punishment Reform Study Commission (la commissione governativa istituita nel 2003 a cui erano stati dati 6 anni di tempo per uno studio approfondito della situazione e che ha pubblicato il 28 ottobre 2010 il suo 6° e definitivo “Rapporto”). Dopo aver partecipato ad oltre 80 sedute e udienze pubbliche, la Jenkins è convinta che il “sistema” non possa essere aggiustato. Lei e la Becker hanno scritto: “Notiamo che l’Illinois si è impegnato più di ogni altro stato per rimediare ai difetti della legge capitale, ma non c’è modo di arrivare ad una legge perfetta, e quando basta, basta… troviamo ancora persone innocenti nel braccio della morte del nostro stato. Spendiamo ancora milioni di dollari per far sopravvivere questo sistema zoppicante”. Hanno poi ricordato come il sistema della pena di morte sia dannoso per i familiari delle vittime: “Nei casi capitali, i familiari sono costretti a sopportare anni e anni di processi e appelli, che durano almeno il doppio rispetto agli altri processi, senza contare la lunga lista di processi che sono stati annullati del tutto. Alla fine, il criminale diventa un nome “familiare”, mentre la vittima viene del tutto dimenticata. I parenti delle vittime spesso non arrivano a vedere una conclusione legale definitiva del loro caso. Lo stato finisce per spendere milioni, milioni che a quel punto non possono più essere usati per aiutare le vittime o i familiari. Il 30 novembre 2010 (vedi) la Commissione Giustizia della Camera ha approvato 4-3 un progetto di legge di abolizione della pena di morte (SB 3539) che destina il denaro risparmiato alle vittime, e il 6 gennaio 2011 (vedi) la Camera ha confermato l’approvazione della nuova legge. Le autrici hanno concluso il loro articolo dicendo: “vi assicuriamo che famiglie come le nostre hanno bisogno disperatamente di assistenza concreta, molto più di quanto non abbiano mai bisogno della pena di morte”.
— FONTI
- (fonti: Death penalty Information Center, 04/01/2011)
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