Nessuno tocchi Caino
Oklahoma

USA - Oklahoma. La governatrice Mary Fallin, Repubblicana, non autorizzerà nuove esecuzioni prima di un nuovo protocollo di iniezione letale

USA - Oklahoma. La governatrice Mary Fallin, Repubblicana, non autorizzerà nuove esecuzioni prima di un nuovo protocollo di iniezione letale

3 MIN DI LETTURA
La governatrice Mary Fallin, Repubblicana, non autorizzerà nuove esecuzioni fino a quando il protocollo di iniezione letale dello stato non sarà stato emendato degli errori che hanno portato alla problematica esecuzione di Clayton Lockett il 29 aprile (vedi). Ieri (vedi) era stato reso noto il rapporto stilato dal Department of Public Safety (un’agenzia statale che gestisce praticamente la polizia stradale, che ha ricevuto l’incarico per garantire una qualche misura di terzietà) che elencava 11 punti della procedura da rivedere. I punti sono sostanzialmente riassumibili in una maggiore preparazione del personale medico e paramedico, una migliore preparazione anche del personale dell’amministrazione penitenziaria incaricato delle esecuzioni, una migliore comunicazione tra lo staff della camera della morte e i dirigenti dell’amministrazione penitenziaria per eventuali imprevisti, e più dosi di farmaci letali disponibili durante le esecuzioni. Dal rapporto, coordinato dal capitano Jason Holt, si è appreso il nome di una agente che ha partecipato alla esecuzione, la guardiana Anita Trammel, che sarebbe colei che ha coperto con un lenzuolo il punto dell’inguine in cui era stato inserito l’ago dell’endovenosa. Pur essendo quello il suo incarico, il rapporto indica proprio nella copertura con il lenzuolo la causa del ritardo con cui lo staff si è accorto che l’iniezione letale non stava entrando regolarmente in vena. Inoltre, secondo il rapporto, la Trammel non sembra aver notato in tempo utile che il farmaco non stava scorrendo regolarmente nel catetere della flebo, e solo quando il lenzuolo è stato sollevato lo staff ha notato un rigonfiamento grande “quanto una palla da golf” in corrispondenza dell’ingresso dell’ago. Secondo il rapporto, il problema non è stato nei farmaci, Midazolam, Vecuronium bromide e Cloruro di potassio, che avrebbero funzionato adeguatamente, ma nel modo in cui il cocktail letale è stato somministrato, finendo in buona parte nei muscoli e non nelle vene. Secondo Michael Thompson, a capo del Department of Public Safety, non è stata individuata la responsabilità di uno o più singoli nella malriuscita esecuzione di Lockett, e non è al momento previsto che vengano mosse accuse a qualcuno. Questa conclusione del rapporto ha indotto una degli avvocati che difendono 21 condannati a morte dell’Oklahoma in una azione collettiva contro il protocollo di esecuzione, Dale Baich, a dichiarare che “Viene protetta la catena di comando. Quando è stato chiaro che l’esecuzione non stava funzionando, avrebbe dovuto essere interrotta. Chiunque abbia fatto proseguire l’esecuzione dovrebbe essere ritenuto responsabile”. A seguito del rapporto pubblicato ieri, oggi la Fallin non ha compiuto un atto formale di sospensione sine die delle esecuzioni, ma ha lasciato capire che non firmerà altri mandati di esecuzione. Il prossimo giustiziato avrebbe dovuto essere, il 13 novembre, Charles Warner. Warner avrebbe dovuto essere giustiziato il 29 aprile, 2 ore dopo Lockett. La sue esecuzione venne prima sospesa, e poi rinviata al 13 novembre. La Fallin oggi, nel comunicare la sua decisione, ha detto di credere ancora che la pena di morte sia una giusta punizione per i colpevoli dei crimini più efferati, ma che lo Stato deve assicurarsi che venga eseguita in modo efficace. "Se mi viene assicurato come governatore che questi protocolli sono pronti ... allora possiamo riprendere le esecuzioni. Ma fino a quando tutti questi protocolli non saranno adottati, non ci saranno esecuzioni," ha detto la Fallin.
FONTI
  • (Fonti: Associated Press, 05/09/2014)