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USA - Oklahoma. Il nuovo protocollo di iniezione letale potrebbe essere pronto in 2 settimane

USA - Oklahoma. Il nuovo protocollo di iniezione letale potrebbe essere pronto in 2 settimane

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Robert Patton, capo dell’amministrazione penitenziaria, dichiara che in 2 settimane potrebbe aver pronto il nuovo protocollo di iniezione letale. Il 5 settembre (vedi) la governatrice Fallin aveva dichiarato che non avrebbe firmato nuovi mandati di esecuzione fino a quando non fossero stati risolti gli evidenti problemi nel protocollo di esecuzione che erano emersi drammaticamente il 29 aprile (vedi) con l’esecuzione di Clayton Lockett, che è morto dopo essersi contorto sulla barella e aver rantolato per 43 minuti. Patton, che sin dal primo momento aveva minimizzato l’episodio, anche nella dichiarazione odierna insiste sul fatto che sarebbero necessarie solo modifiche di lieve entità. Oggi alla domanda dei giornalisti se era in imbarazzo per come fosse stata gestita l’esecuzione di Lockett, Patterson ha risposto: “È chiaro che qualcosa deve essere modificato. Sono molto sicuro che i cambiamenti che stiamo preparando renderanno le prossime esecuzioni molto lineari”. Patton fa riferimento ad un rapporto reso noto il 4 settembre (vedi) in cui gli esperti della polizia stradale, incaricati per dare una qualche indipendenza all’indagine, hanno suggerito 11 cambiamenti da effettuare nel protocollo attualmente in vigore. Sostanzialmente tutte le modifiche proposte sono incentrate su una maggior preparazione, sia del personale medico, sia di quello paramedico, sia di quello dell’amministrazione penitenziaria. La causa della prolungata agonia di Lockett viene identificata ormai con parere unanime da parte dei vari esperti come l’ago della endovenosa che ha perforato la vena dell’inguine, con il cocktail letale che ha fatto effetto in maniera molto ritardata è stato assorbito per via intramuscolare e non endovenoso. La vena dell’inguine era stata scelta dopo “una dozzina di tentativi” non riusciti di utilizzare vene delle braccia, dei piedi, e del collo. Un altro cambiamento proposto è non coprire più con un lenzuolo la zona dove viene inserito l’ago, in modo che eventuali malfunzionamenti possano essere individuati per tempo. A questo proposito Patton, che propone di ritinteggiare la camera della morte e di cambiare le sedie della parte riservata al pubblico (parenti delle vittime e stampa) ha assicurato che l’amministrazione si attrezzerà con una apparecchiatura che renda più facile individuare vene adatte, e di una apparecchiatura per monitorare il battito cardiaco. Patterson non ha risposto ai giornalisti che chiedevano se nel nuovo protocollo di esecuzione sarà ancora previsto il Midazolam, coinvolto non solo nella problematica esecuzione di Lockett, ma anche in esecuzioni molto problematiche in Ohio e Arizona. La prossima esecuzione prevista in Oklahoma è quella di Charles Warner il 13 novembre.
FONTI
  • (Fonti: Al Jazeera America, tvnz.co.nz, 08/09/2014)