USA - Ohio. Ricky Jackson e Wiley Bridgeman stamattina sono stati scarcerati.
USA - Ohio. Ricky Jackson e Wiley Bridgeman stamattina sono stati scarcerati.
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Ricky Jackson e Wiley Bridgeman stamattina sono stati scarcerati. 3 giorni fa (vedi 19/11/2014) la pubblica accusa aveva ritirato tutte le imputazioni contro di loro. 39 anni fa erano stati condannati a morte assieme a Ronnie Bridgeman con l’accusa di aver ucciso il 19 maggio 1975, a scopo di rapina, Harold Franks. La condanna a morte di Jackson, che secondo il testimone dell’accusa era l’autore materiale dell’omicidio, venne annullata nel 1977 per un errore formale. Quelle dei fratelli Bridgeman vennero invece annullate e convertite in ergastolo nel 1978 quando la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarò incostituzionale la legge che regolava la pena di morte in Ohio. In quell’occasione tutte le 97 persone condannate a morte nello stato, comprese 4 donne, ebbero la pena commutata. La pena di morte è stata reintrodotta in Ohio nel 1981, e la prima esecuzione compiuta nel 1999. Ronnie Bridgeman, che in carcere ha preso il nome di Kwame Ajamu, venne scarcerato in libertà condizionale nel 2003. Jackson e i fratelli Bridgeman erano accusati di aver ucciso, a scopo di rapina, Harold Franks, il 19 maggio 1975. I tre uomini vennero condannati grazie alla testimonianza di un ragazzo di 12 anni, Eddie Vernon, che al momento della rapina e degli spari transitava nei pressi a bordo di un autobus. Tre anni fa una rivista, Scene Magazine, pubblicò una serie di articoli che segnalavano le incongruenze del processo. L’anno scorso Vernon si confidò con il pastore della sua chiesa, il reverendo Anthony Singleton, e disse che in realtà lui dall’autobus era troppo lontano per riconoscere davvero le persone che erano state condannate, e quando con la polizia prima e durante il processo poi si era detto certo dell’identificazione, aveva mentito. Nei giorni scorsi Vernon ha testimoniato davanti alla corte, ed ha confermato di aver all'epoca mentito, spinto dal desiderio di compiacere le autorità. Altre persone che all'epoca erano sullo stesso autobus sono state chiamate a testimoniare, e tutte hanno detto che era impossibile che Vernon potesse aver visto chiaramente la scena del crimine. Vernon ha poi spiegato di non aver ritrattato subito perché i poliziotti gli avevano detto che se lo avesse fatto non potevano arrestare lui, ma potevano arrestare i suoi genitori per falsa testimonianza. Il 18 novembre il rappresentante della pubblica accusa della Cuyahoga County, Timothy McGinty, ha comunicato al giudice McMonagle di avere qualche dubbio sulla ritrattazione di Vernon, ma comunque, stando così le cose, il processo non poteva proseguire, e l’accusa ritirava tutte le accuse. Il giudice McMonagle si è rivolto a McGinty, e gli ha detto: “Ha fatto la cosa giusta”. Il giorno dopo il giudice ha formalizzato il ritiro delle accuse ed ha ordinato il rilascio immediato di Jackson. Gli avvocati di Bridgeman hanno fatto estendere il provvedimento anche al proprio assistito, ed oggi si è arrivati al rilascio effettivo. Mark Godsey, direttore dell’Ohio Innocence Project, che ha affiancato gli imputato con i propri avvocati, ha voluto ricordare che uno dei fratelli Bridgeman arrivò a 20 giorni dall'esecuzione quando, nel 1978, la pena di morte venne dichiarata incostituzionale. Fuori dal carcere della Cuyahoga County Jackson e Bridgeman hanno trovato ad attenderli Ronnie Bridgeman/Kwame Ajamu. Secondo l’elenco degli “esoneri” compilato dal Death Penalty Information Center, Jackson e Bridgeman sono i due “esonerati” che hanno trascorso più tempo in carcere prima dell’assoluzione, 39 anni.
— FONTI
- (Fonti: NBC news, dailymail.co.uk, 21/11/20149)
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