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USA - Ohio. La task force istituita dalla Corte Suprema sulla pena di morte ha pubblicato oggi le sue conclusioni.

USA - Ohio. La task force istituita dalla Corte Suprema sulla pena di morte ha pubblicato oggi le sue conclusioni.

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La task force istituita dalla Corte Suprema per studiare il sistema della pena di morte ha pubblicato oggi le sue conclusioni. La “Joint Task Force to Review the Administration of Ohio's Death Penalty”, composta da 22 membri venne istituita nel settembre 2011 dalla giudice capo della Corte Suprema dell’Ohio, Maureen O'Connor, in collaborazione con Carol Seubert Marx, presidente pro tempore dall’Associazione degli Avvocati, la Ohio State Bar Association. Composta da 8 giudici, 4 rappresentanti della pubblica accusa, 2 professori universitari, 2 avvocati difensori, 4 parlamentari, 1 sceriffo ed un funzionario dell’amministrazione penitenziaria, la task force aveva il compito di riesaminare uno studio del 2007 in cui la Ohio State Bar Association indicava delle gravi carenze di sistema nel’uso della pena di morte nello stato. Compito della task force non è mai quello di pronunciarsi pro o contro la pena di morte, ma solo di valutarne la funzionalità. Il giudice James A. Brogan, che ha presieduto la task force, oggi ha formalmente comunicato i risultati dello studio ai 2 committenti, la giudice capo della State Supreme Court, Maureen O'Connor, e al nuovo presidente dalla OSBA, Jonathan Hollingsworth. Nello studio vengono formulate 56 raccomandazioni. Tra le principali: tutti gli interrogatori dovrebbero essere registrati in video o almeno in audio. In mancanza di registrazione, qualsiasi dichiarazione, comprese eventuali confessioni, dovrebbero essere considerate “involontarie”. I laboratori forensi dovrebbero essere resi di livello omogeneo, e subire valutazioni di qualità da parte di agenzie indipendenti. Modificare la legge per escludere dalle esecuzioni le persone che soffrono di “gravi malattie mentali” non solo al momento del crimine, ma anche sopravvenute durante la detenzione. I verdetti di colpevolezza devono essere basati su elementi solidi e concreti. Devono esserci riscontri di Dna, oppure almeno due testimoni oculari, ed anche le confessioni devono avere opportuni riscontri”. Devono essere resi omogenei i livelli di assistenza legale fornita gratuitamente ai detenuti indigenti, previsti fondi omogenei per gli esperti e i periti chiamati a testimoniare, e creato un fondo, anche questo omogeneo, per le spese dei procuratori”. Eliminare alcune delle aggravanti oggi previste: rapimento, stupro, incendio doloso, rapina aggravata e furto aggravato. Affrontare la disparità geografica. La pubblica accusa in 46 contee non ha istruito nessun processo capitale, mentre in altre contee sono stati istruiti più di un processo. Per rendere più omogenea la trattazione dei casi dovrebbe essere istituita una commissione centrale costituita da procuratori con adeguata esperienza per vagliare tutti i casi ed esprimersi sull’opportunità di un processo capitale, facendo particolarmente caso alla razza sia degli imputati che delle vittime. 3 dei 22 membri della commissione, tutti rappresentanti della pubblica accusa, hanno pubblicato un rapporto di minoranza in cui asseriscono che il rapporto finale è troppo sbilanciato in senso garantista. La giudice capo della State Supreme Court, Maureen O'Connor, e il presidente dalla OSBA, Jonathan Hollingsworth hanno entrambi ringraziato i membri della commissione “per le centinaia di ore di lavoro profuso”, sul quale si esprimeranno dopo averlo attentamente studiato.
FONTI
  • (Fonti: Court News Ohio, Columbus Dispatch, 20/05/2014)