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USA - Ohio. La Stato non riesce a trovare medici disposti a collaborare alla stesura dei nuovi protocolli dell’iniezione letale

USA - Ohio. La Stato non riesce a trovare medici disposti a collaborare alla stesura dei nuovi protocolli dell’iniezione letale

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La Stato non riesce a trovare medici  o comunque personale qualificato disposto a collaborare alla stesura dei nuovi protocolli dell’iniezione letale. La fallita esecuzione di Romell Broom del 15 settembre (vedi) ha indotto il governatore Ted Strickland a ordinare una verifica dei protocolli dell’iniezione letale, a in una istanza presentata oggi dall’Attorney General Richard Cordray alla Corte Distrettuale degli Stati Uniti si apprende che lo stato non riesce ad ottenere la collaborazione di personale medico qualificato per verificare la validità di suggerimenti provenienti da esperti di altri settori. Lo stato, spiega ulteriormente Cordray, si è rivolto a parlamentari, giudici e dirigenti di polizia per chiedere aiuto nella ricerca di esperti qualificati, ma a tutt’oggi senza risultato. Lo stato ha un contratto di 2 anni (con una retribuzione totale di 33.200 dollari) con un medico Mark Dershwitz, che però è un medico del Massachusetts, che viene spesso chiamato da vari stati come consulente o come esperto o testimone nelle varie commissioni. Dershwitz è attualmente l’unico medico che sta accettando di collaborare con lo stato dell’Ohio, ha confermato una portavoce del Prison Department, Julie Walburn. Anche in Missouri si presentò un problema del genere quando nel 2006 il giudice Fernando Gaitan Jr.  impose l’uso di un anestesista iscritto all’Ordine dei Medici. La American Medical Association vieta ai propri iscritti non solo la partecipazione alle esecuzioni, ma anche “qualsiasi azione che permetta ad altri di causare la morte del condannato”. Recentemente una sentenza ha dichiarato incostituzionale il proposito dell’Ordine dei Medici di sanzionare chi non rispetta questa linea guida, e l’Ordine dei Medici ha accettato la sentenza, confermando però la “forte raccomandazione morale, etica e professionale”, rivolta a tutti i propri iscritti a non collaborare alle esecuzioni. Sono almeno due i paramedici che nel recente passato hanno prestato la loro opera nella squadra delle esecuzioni dell’Ohio. Uno dei due, dopo un lungo servizio, è andato in pensione a giugno. Quest’anno l’Ohio prevedeva di compiere 8 esecuzioni (il record, dopo le 7 compiute nel 2004), ma si è fermato a 4. Il governatore Strickland, un Democratico, e il giudice Frost, hanno rinviato tutte le prossime esecuzioni di almeno 5 mesi, e salvo imprevisti, le esecuzioni del 2009 si fermeranno a 4. tra i cambiamenti al protocollo che lo stato sta valutando ci sono le proposte di iniettare i farmaci dell’iniezione letale nel midollo osseo, o nei muscoli, sia come nuova procedura a se stante, sia come “rinforzo” della normale procedura via endovena. Nell’istanza con cui i difensori di Broom hanno chiesto alle autorità di non firmare un nuovo mandato di esecuzione viene ricordato che durante la fallita esecuzione del 15 settembre sono stati almeno 18 i tentativi di infilare gli aghi, colpendo alcune volte le ossa o i muscoli. Oggi al governatore Strickland è giunta una raccomandazione della Comunità Europea di fermare definitivamente l’esecuzione di Broom, e mettere in moratoria tutte le altre.
FONTI
  • (fonti: Associated Press, 23/10/2009)